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E’ roba forte quella, per veri pirati.

By Reno Raines

Qualche tempo fa, il tg dell’emittente spagnola Telecinco, una sorta di nostrano Studio Aperto (con cui condivide anche il Proprietario), manda in onda un “Signor Servizione” rinvenendo dal social network Facebook (uno degli argomenti che vanno fortissimo nel tg, se sei un quattordicenne) questa lista che i giovanissimi diffondono, condividendo ricette per un drink, il grog, ancora più alcolico e pericoloso per la salute di quelli normalmente in commercio: la crociata contro l’alcol ci ha rivelato un dato scioccante!

Bene cari ignorantoni, se voi servite dell’acido per la batteria ai vostri vernissages aziendali a Madrid non è colpa dei telespettatori. La lista, nel mondo reale, è presentata in una famosissima avventura grafica della Lucas Arts “The Secret of Monkey Island” del 1990, da un’idea di Ron Gilbert. Lì sì che c’era dell’ironia e la lista dei segretissimi ingredienti della “vera bevanda del pirata” viene rivelata all’imberbe protagonista da dei pirati dall’aspetto importante in una tavernaccia. QUELLA LISTA NON E’ REALE, capito? Serviva solo a dire che il grog non è una bevanda per ragazzini mezzeseghe ma per temibili e zozzissimi pirati.

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  • cherosene
  • glicol propilene
  • dolcificanti artificiali
  • acido solforico
  • rum
  • acetone
  • colorante rosso n.2
  • grasso per motore
  • acido per la batteria

Il grog, va puntualizzato per gli amici di Telecinco, nacque dopo la conquista della Giamaica nel 1655 quando, una mezza pinta di rum sostituì la razione giornaliera di birra e brandy concessa ai marinai della Royal Navy britannica. Ma dare la razione pura ai marinai dava qualche problema (soprattutto a chi ne accumulava e se la beveva tutta in una volta) e a causa di problemi disciplinari la razione venne diluita con acqua in modo da diluirne l’effetto inebriante (sì, sì…).

Quando poi si scoprì che una dose quotidiana di vitamina C preveniva lo scorbuto, si aggiunse limone o lime alla bevanda. Fu così che la “Coca cola dei pirati” prese il suo nome dal nomignolo del suo inventore, l’ammiraglio Edward “Old Grog” Vernon.

Quindi se non volete fare la parte della mammoletta piagnucolosa o di un giornalista di Tg Cinco condividete, condividete…

ott 31st, 2009 | Category: Memorabilia
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