Tutti per uno, uno per tutti (che buone le arance)
By morte
Il 6 novembre uscirà l’ennesima interessantissima fatica letteraria di uno degli autori più scomodi e audaci d’Italia: Bruno Vespa. Questa volta con “Donne di cuori”. Vespa intervista un personaggio con cui si confronta lealmente e aspramente da
anni: Silvio Berlusconi. Alla domanda “Cavaliere, pensa di poter rinunciare alle azioni contro ‘La Repubblica’ e ‘L’Unita”? Berlusconi risponde con l’ennesima dimostrazione di totale devozione al popolo d’Italia: “ho il dovere di tutelare non la mia persona, ma l’istituzione che rappresento e che mi è stata assegnata dal voto di milioni di italiani. Insultando me si insultano tutti loro, si insulta il loro voto, la loro volontà, la loro dignità. E non ho sporto querela. Mi sono rivolto, in modo direi quasi disarmato, ai giudici civili destinando da subito l’eventuale risarcimento del danno all’Istituto San Raffaele di Milano”. Insomma siamo alle solite, il nostro amato presidente fa tutto in nome nostro, e per il bene nostro, maestro di generosità e condivisione. Per noi denuncia Repubblica e L’Unità, per noi diserta impegni ufficiali, per noi organizza feste indimenticabili, per noi parcheggia in seconda fila. Massima condivisione, Noi siamo lui e lui è noi. Ci vediamo tutti a Rebibbia?
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