Cina: pena di morte sì, ma alla moda
Il 2010 è un anno importante per i diritti umani. Due esempi? Il primo è che in Belgio, paradiso dei fumatori, non sarà più
possibile accendere sigarette dentro i locali. Notevole.
In Cina, invece, aboliranno la pena di morte. Quella provocata da armi da fuoco. Secondo quanto riportato dal quotidiano Beijing Youth Daily infatti, lo strumento chiesto a viva voce dai condannati sarebbe l’iniezione letale. E’ dal 1997 che le autorità cinesi, da sempre attente alle esigenze della popolazione e in particolar modo al trattamento dei propri carcerati, cercano un metodo di morte più dolce, ma soprattutto diverso dalla classica pistolettata, giudicata ormai troppo retrò.
Le autorità cinesi hanno dunque optato per l’umanissima e modaiola iniezione letale e hanno già allestito la nuova stanza per l’operazione nella Capitale. Il presidente Hu Jintao è entusiasta: “adesso Amnesty International la smetterà di rompere”.





