Ghedini, pensavamo fossi un brav’uomo
By Menzo
Mica sono leggi ad personam: è ovvio che un’alta carica dello Stato debba essere tutelata per l’esigenza di continuità e regolarità dell’esercizio. Come si fa a lavorare per il proprio popolo se devi andare in tribunale per ingiuste accuse e in
continuazione pure?
Minzolini, spiegalo meglio al Tg1, che la gente, proprio, non lo ha ancora ben chiaro.
Come è ovvio che dopo anni e anni di lentezza, spese legali alle stelle, prove mancanti, intercettazioni sì, intercettazioni no eccetera, è finalmente giunto il momento di riformarla questa pazza giustizia italiana. Ora. Subito. Non è più tollerabile aspettare, siamo civili o no?
Teschio-Ghedini era proprio tranquillo all’indomani della bocciatura del lodo Alfano. Ma come, la sinistra balla e festeggia mentre per la centesima volta ripete “tocca a noi governare” (solite verbalità inosservate della sinistra fricchettona e vacua) e tu, pur nella triste sconfitta, pensi ad alleggerire lo Stato dai pesi processuali così “bradiposi”? Questo sì che si chiama altruismo e onor di patria. Bravo avvocato, uno con la testa ben salda sulle spalle. Ma l’avevamo capito noi, dallo sguardo vispo e attento. D’altronde, è un diritto essere processati in tempi decenti. E avremo una giustizia funzionante, fresca e al passo di quella europea.
In quest’aura di ottimismo e mentre ci si gode l’Italia che avanza, grazie a uomini d’un pezzo come Ghedini, la mente finisce chissà come ai processi Mills e frode Fininvest del Cavaliere, sempre un pò là, nel dimenticatoio dell’opinione pubblica. E si pensa al fin qui sconosciuto onorevole Malan, prestanome di Ghedini per il nuovo lodo che verrà, nonchè al fatto che probabilmente si estingueranno presto i processi suddetti per via della prescrizione abbreviata in fase di studio. E noi che pensavamo lo facessesero per le casse statali e per i nostri diritti.
Ghedini, sei proprio monello eh. Ci hai deluso.









