“Non giuri? Ti licenzio”. La pubblica amministrazione diviene falange
By Menzo
Dall’alto della sua posizione, Brunetta minaccia: “i nuovi assunti come dipendenti pubblici devono prestare giuramento alla Repubblica, altrimenti, subito licenziati“! Giuramento? Ebbene sì, la pubblica amministrazione, già battaglia, è
diventata guerra. E se non giuri sei un traditore della patria, un disertore.
Ecco il testo da proferire dopo benestare del datore di lavoro:
“Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi, di adempiere ai doveri del mio uffici nell’interesse dell’amministrazione per il pubblico bene”.
(durante parata militare, con presenti Presidente della Repubblica e almeno un senatore a vita, Cossiga escluso. Per le cariche istituzionali di un certo livello sono previste le frecce tricolore. Per le cariche padane solo aereo con fumo verde. Ogni parola pronunciata male o con cadenza regionale, escluso il padano, comporterà licenziamento immediato).
Parlamento, Senato, governo e tutti i fannulloni, farabutti e malandrini d’Italia tirano un sospiro di sollievo; la norma non è retroattiva e il disegno di legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri si applicherà solo ai neo-assunti. In alta uniforme.









