Cade il governo, ma si riscopre reame
By Menzo
Dopo il fuorionda di Gianfranco Fini con il magistrato Trifuoggi, siamo in presenza della verità assoluta. Anzi, di un monarca assoluto. Mentre la parola dittatore perde ogni valore (solo vecchie insinuazioni demodé), si scopre che il governo non è mai esistito (e fin qui ci siamo). Neanche un regime è mai esistito, ma solo un enorme feudo magna-magna (eppur, con il regime il passo è breve).
Assieme allo Stato Vaticano, ben celata da un pò, c’è un’altra monarchia assoluta nella penisola italica. I capitani reggenti sammarinesi, udita la novella e sicuramente invidiosi, cacceranno presto fuori scettri, corone e mantelli, dando un calcio alla più antica terra della libertà; i Savoia rosicheranno fino alla morte affogando il dispiacere tra baldracche e piste di polvere bianca mentre, in tutto ciò, Sandro Bondi diventerà il poeta di Corte. Per lui sarà un piacere verseggiare, dilettando i pasti di re Silvio I.










