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	<title>Commenti a: Tagli all&#8217;editoria 2010, i mantenuti ricominciano a frignare</title>
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	<description>Informazione alla piastra, satira fritta, (s)comunicazione in salsa tartara. A stomaco pieno e prossimi all&#039;indigestione, così è se ci pare.</description>
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		<title>Di: menzo</title>
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		<dc:creator>menzo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 23:25:57 +0000</pubDate>
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		<description>1)Non dico di modellarlo sul lettore, altrimenti ora come ora un&#039;iniziativa alla &quot;cioè&quot; o &quot;top girl&quot; magari andrebbe bene. Ma il giornale si deve adeguare alla propria cerchia di lettori o nicchia. Se i miei lettori sono sinistra intellettuale e statisticamente quella percentuale che mi compra è lo 0,05 % della popolazione, adeguo la tiratura. Io posso fare un giornale con linea editoriale mia e personalità, ma se non ho i lettori? Mi interesso a loro anche come consumatori. Loro leggono, comprano, commentano. Vedo cosa piace e cosa no, e come migliorare. Niente di meno che un prodotto, fatto con passione e quel che vuoi, ma commerciale. E di certo non arriverò mai a chiedere sforzi pazzi tipo 50 euro per un numero perchè ho fatto i miei calcoli sul fondo all&#039;editoria per anni, dandolo per scontato, e ora mi ritrovo nella merda. Tant&#039;è che la cosa, tra i lettori, non è piaciuta affatto se fai un giro tra le opinioni varie. Io a questo, ci baderei.&lt;br&gt;2)non è il contenuto che c&#039;entra, sono tutti comunque sotto l&#039;ala dei contributi a testate e editoria. Che c&#039;entra chi sono e chi non sono? &lt;br&gt;3)Senza pubblicità non si campa. E non mi sembra che il fondo sia da meno come vincolo, dipende poi chi c&#039;è al governo, come arma di ricatto (non mi piaci, faccio un magheggio e te lo tolgo. Ora sei nella cacca. Quello che sta succedendo e che il Manifesto ha evidenziato l&#039;anno scorso).&lt;br&gt;5)Il manifesto è una testata come le altre. Ce ne sono alcune più tutelate (quelle di zone bilingue, ecc) altre meno. Non so se il manifesto sia tra queste. E non è che perchè il manifesto piace a te allora ha più valore della Padania. Chi odia i comunisti odia il Manifesto, l&#039;Unità, Liberazione (anche se questa è testata di partito) e quant&#039;altro. Chi odia i leghisti odia quell&#039;altra.&lt;br&gt;6)I blog non registrati non hanno sovvenzioni. Quei pochi che le hanno possono anche essere più interessanti e meritevoli di testate giornalistiche con tiratura elevata inutile.&lt;br&gt;7)tutti con criterio serio e non così decisivo (non milioni di euro, ma solo contributi indiretti sulla carta o telecomunicazioni ecc) o nessuno. Che si campi se si sa tenere in piedi un&#039;impresa come un&#039;altra basata sul Consumatore/lettore. Se non ce n&#039;è, addio. &lt;br&gt;&lt;br&gt;il diritto allo studio è costituzionale come quello all&#039;informazione. Poi che funzioni tutto a pizza e fichi è un altro discorso. Sarebbe preferibile comunque spendere i soldi dati alle imprese editoriali in altri settori assolutamente più necessari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1)Non dico di modellarlo sul lettore, altrimenti ora come ora un&#39;iniziativa alla &#8220;cioè&#8221; o &#8220;top girl&#8221; magari andrebbe bene. Ma il giornale si deve adeguare alla propria cerchia di lettori o nicchia. Se i miei lettori sono sinistra intellettuale e statisticamente quella percentuale che mi compra è lo 0,05 % della popolazione, adeguo la tiratura. Io posso fare un giornale con linea editoriale mia e personalità, ma se non ho i lettori? Mi interesso a loro anche come consumatori. Loro leggono, comprano, commentano. Vedo cosa piace e cosa no, e come migliorare. Niente di meno che un prodotto, fatto con passione e quel che vuoi, ma commerciale. E di certo non arriverò mai a chiedere sforzi pazzi tipo 50 euro per un numero perchè ho fatto i miei calcoli sul fondo all&#39;editoria per anni, dandolo per scontato, e ora mi ritrovo nella merda. Tant&#39;è che la cosa, tra i lettori, non è piaciuta affatto se fai un giro tra le opinioni varie. Io a questo, ci baderei.<br />2)non è il contenuto che c&#39;entra, sono tutti comunque sotto l&#39;ala dei contributi a testate e editoria. Che c&#39;entra chi sono e chi non sono? <br />3)Senza pubblicità non si campa. E non mi sembra che il fondo sia da meno come vincolo, dipende poi chi c&#39;è al governo, come arma di ricatto (non mi piaci, faccio un magheggio e te lo tolgo. Ora sei nella cacca. Quello che sta succedendo e che il Manifesto ha evidenziato l&#39;anno scorso).<br />5)Il manifesto è una testata come le altre. Ce ne sono alcune più tutelate (quelle di zone bilingue, ecc) altre meno. Non so se il manifesto sia tra queste. E non è che perchè il manifesto piace a te allora ha più valore della Padania. Chi odia i comunisti odia il Manifesto, l&#39;Unità, Liberazione (anche se questa è testata di partito) e quant&#39;altro. Chi odia i leghisti odia quell&#39;altra.<br />6)I blog non registrati non hanno sovvenzioni. Quei pochi che le hanno possono anche essere più interessanti e meritevoli di testate giornalistiche con tiratura elevata inutile.<br />7)tutti con criterio serio e non così decisivo (non milioni di euro, ma solo contributi indiretti sulla carta o telecomunicazioni ecc) o nessuno. Che si campi se si sa tenere in piedi un&#39;impresa come un&#39;altra basata sul Consumatore/lettore. Se non ce n&#39;è, addio. </p>
<p>il diritto allo studio è costituzionale come quello all&#39;informazione. Poi che funzioni tutto a pizza e fichi è un altro discorso. Sarebbe preferibile comunque spendere i soldi dati alle imprese editoriali in altri settori assolutamente più necessari.</p>
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		<title>Di: biffistyle</title>
		<link>http://www.rassegnastagna.com/2009/12/09/tagli-alleditoria-2010-i-mantenuti-ricominciano-a-frignare/comment-page-1/#comment-104</link>
		<dc:creator>biffistyle</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 22:22:12 +0000</pubDate>
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		<description>se ne potrebbe parlare a lungo, comunque:&lt;br&gt;1)senza lettori =inutile. ok&lt;br&gt;ma pochi lettori=inutile no, altrimenti per transitività i film &quot;vacanze di natale x = indispensabile&quot;&lt;br&gt;poi mi piacerebbe un giornale con personalità e linea editoriale propria, non modellato sui lettori, così si fanno le chewing-gum e i colori delle carrozzerie delle macchine.&lt;br&gt;2)che c&#039;entrano mediaset e repubblica col manifesto?un cazzo di niente direi.&lt;br&gt;3e4)il fatto sarà sicuramente un buon modello, anche perchè per ora ha poca pubblicità, ma secondo me il fondo per l&#039;editoria rende meno vincolati in sede di pubblicare o meno una notizia di dipendere dagli inserzionisti.coi lettori è un altro conto.&lt;br&gt;5)il manifesto NON è nè un giornale di partito nè un giornale di riferimento di un industriale o gruppo di potere nè un giornale di corse di cavalli&lt;br&gt;6)non mi riferisco a rs che mi piace e ha un suo perchè ma a tutta la marea di pseudoinformazioni che la gente potrebbe tenere private che non gliene fotte niente a nessuno, se non ai loro simili mentecatti&lt;br&gt;7)è palese che così utilizzati gli aiuti di stato sono uno sperpero ed una buffonata, ma sta linea o tutto o niente è bassamente qualunquista.&lt;br&gt;&lt;br&gt;e ripeto, visto che glissi: le borse di studio sono assimilabili agli aiuti di stato.&lt;br&gt;visto che qualche magnaccio, o molti magnacci, con dichiarazioni dei redditi fasulle, le prendono, mi sembra poco intelligente abolirle per tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se ne potrebbe parlare a lungo, comunque:<br />1)senza lettori =inutile. ok<br />ma pochi lettori=inutile no, altrimenti per transitività i film &#8220;vacanze di natale x = indispensabile&#8221;<br />poi mi piacerebbe un giornale con personalità e linea editoriale propria, non modellato sui lettori, così si fanno le chewing-gum e i colori delle carrozzerie delle macchine.<br />2)che c&#39;entrano mediaset e repubblica col manifesto?un cazzo di niente direi.<br />3e4)il fatto sarà sicuramente un buon modello, anche perchè per ora ha poca pubblicità, ma secondo me il fondo per l&#39;editoria rende meno vincolati in sede di pubblicare o meno una notizia di dipendere dagli inserzionisti.coi lettori è un altro conto.<br />5)il manifesto NON è nè un giornale di partito nè un giornale di riferimento di un industriale o gruppo di potere nè un giornale di corse di cavalli<br />6)non mi riferisco a rs che mi piace e ha un suo perchè ma a tutta la marea di pseudoinformazioni che la gente potrebbe tenere private che non gliene fotte niente a nessuno, se non ai loro simili mentecatti<br />7)è palese che così utilizzati gli aiuti di stato sono uno sperpero ed una buffonata, ma sta linea o tutto o niente è bassamente qualunquista.</p>
<p>e ripeto, visto che glissi: le borse di studio sono assimilabili agli aiuti di stato.<br />visto che qualche magnaccio, o molti magnacci, con dichiarazioni dei redditi fasulle, le prendono, mi sembra poco intelligente abolirle per tutti.</p>
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		<title>Di: menzo</title>
		<link>http://www.rassegnastagna.com/2009/12/09/tagli-alleditoria-2010-i-mantenuti-ricominciano-a-frignare/comment-page-1/#comment-103</link>
		<dc:creator>menzo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 20:08:26 +0000</pubDate>
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		<description>1)se si leggono poco non sarà certo lo sperpero di soldi ad evidenziarne l&#039;utilità. Senza lettori=inutile. O ci si ridimensiona adeguatamente per quello che si è, o si chiude. Mi sembra una regola economica basilare.&lt;br&gt;2)l&#039;attività editoriale resta privata. O hai l&#039;editore/imprenditore che caccia i soldi, nonostante la situazione penosa d&#039;oggigiorno, oppure niente (a parte le cooperative o chi rifiuta i fondi, ma perchè puntare solo sullo Stato e non sul lettore? Faccio una ricerca, in un anno noto che vendo tot, perchè devo stampare tre miliardi di copie in più?). Se l&#039;editoria è impresa economica, se mediaset prende più fondi di tutti, se mondadori arraffa, se realtà pazzesche come Repubblica o Corriere della Sera si cuccano milioni di euro, dov&#039;è l&#039;utilità? Le piccole imprese seguendo questa logica non possono crescere perchè i fondi sono stati elargiti dove non ce n&#039;è bisogno. Per questo o si ridistribuiscono meglio, o niente. D&#039;altronde ho anche scritto che è difficile capire dove può stare la regione e che sembra più un vicolo cieco che altro.&lt;br&gt;3)Il Fatto è priva di editore di riferimento perchè nessuno può possedere più del 16% delle quote. Al 70% appartiene a imprenditori e al 30% dai giornalisti che hanno messo in gioco i loro fondi personali. Diciamo che ha tanti piccoli editori+cooperativa di giornalisti. Senza aiuti di Stato, solo pubblicità e lettori. Mi sembra il modello migliore, non vedo perchè non applicarlo a dovere anche altrove, con il giusto bilanciamento secondo le proprie possibilità.&lt;br&gt;4)Le parole Indipendente e Aiuti di Stato cozzano. Tant&#039;è che se togli la seconda la prima crolla. Un modello come Il Fatto dimostra dove può stare la vera indipendenza.&lt;br&gt;5)E&#039; importante tutelare tutte le voci allora, indipendentemente dalle vedute politiche. Bene. Allora tutte le testate hanno eguale diritto. Nonostante vi sia il centrodestra al governo, testate come La Padania rischiano (poi, se vivrà perchè le parano il culo è un altro discorso). &lt;br&gt;6)Ti sovvenzionano il blogghettino se lo registri ufficialmente in tribunale divenendo così testata giornalistica. E neanche è detto. Non ho capito il concetto espresso, comunque, se ti riferisci a RS.&lt;br&gt;7)Dalle sovvenzioni all&#039;editoria dello scorso anno un milione di euro era dato a un periodico di corse di cavalli credo. Fatti un pò un&#039;idea, se li meriti o se anche quella come altre, dovrebbe cercare di campare in altro modo, se sussiste l&#039;urgenza di saperne di più sul trotto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1)se si leggono poco non sarà certo lo sperpero di soldi ad evidenziarne l&#39;utilità. Senza lettori=inutile. O ci si ridimensiona adeguatamente per quello che si è, o si chiude. Mi sembra una regola economica basilare.<br />2)l&#39;attività editoriale resta privata. O hai l&#39;editore/imprenditore che caccia i soldi, nonostante la situazione penosa d&#39;oggigiorno, oppure niente (a parte le cooperative o chi rifiuta i fondi, ma perchè puntare solo sullo Stato e non sul lettore? Faccio una ricerca, in un anno noto che vendo tot, perchè devo stampare tre miliardi di copie in più?). Se l&#39;editoria è impresa economica, se mediaset prende più fondi di tutti, se mondadori arraffa, se realtà pazzesche come Repubblica o Corriere della Sera si cuccano milioni di euro, dov&#39;è l&#39;utilità? Le piccole imprese seguendo questa logica non possono crescere perchè i fondi sono stati elargiti dove non ce n&#39;è bisogno. Per questo o si ridistribuiscono meglio, o niente. D&#39;altronde ho anche scritto che è difficile capire dove può stare la regione e che sembra più un vicolo cieco che altro.<br />3)Il Fatto è priva di editore di riferimento perchè nessuno può possedere più del 16% delle quote. Al 70% appartiene a imprenditori e al 30% dai giornalisti che hanno messo in gioco i loro fondi personali. Diciamo che ha tanti piccoli editori+cooperativa di giornalisti. Senza aiuti di Stato, solo pubblicità e lettori. Mi sembra il modello migliore, non vedo perchè non applicarlo a dovere anche altrove, con il giusto bilanciamento secondo le proprie possibilità.<br />4)Le parole Indipendente e Aiuti di Stato cozzano. Tant&#39;è che se togli la seconda la prima crolla. Un modello come Il Fatto dimostra dove può stare la vera indipendenza.<br />5)E&#39; importante tutelare tutte le voci allora, indipendentemente dalle vedute politiche. Bene. Allora tutte le testate hanno eguale diritto. Nonostante vi sia il centrodestra al governo, testate come La Padania rischiano (poi, se vivrà perchè le parano il culo è un altro discorso). <br />6)Ti sovvenzionano il blogghettino se lo registri ufficialmente in tribunale divenendo così testata giornalistica. E neanche è detto. Non ho capito il concetto espresso, comunque, se ti riferisci a RS.<br />7)Dalle sovvenzioni all&#39;editoria dello scorso anno un milione di euro era dato a un periodico di corse di cavalli credo. Fatti un pò un&#39;idea, se li meriti o se anche quella come altre, dovrebbe cercare di campare in altro modo, se sussiste l&#39;urgenza di saperne di più sul trotto.</p>
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		<title>Di: biffistyle</title>
		<link>http://www.rassegnastagna.com/2009/12/09/tagli-alleditoria-2010-i-mantenuti-ricominciano-a-frignare/comment-page-1/#comment-102</link>
		<dc:creator>biffistyle</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 19:33:46 +0000</pubDate>
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		<description>è basso per le piccole imprese perchè non si capisce che diffusione possano pretendere di avere.  non tutti speculano sulle tirature, vai a controllare. sarà anche la qualità, ma in italia a differenza d&#039;oltralpe si leggono pochissimo. se si spara nel mucchio facendoli chiudere quasi tutti si salvano gli unici capaci di vendersi sul mercato più quelli appoggiati pesantemente sui soldi dell&#039;editore o carichi di pubblicità di inserzionisti che non tutelano certo l&#039;imparzialità del giornale. pdf poi va bene per i soli quotidiani di approfondimento. e ripeto, il principio secondo cui i bisognosi si devono aiutare tutti oppure nessuno, non può che favorire i peggiori, non mi sembra che l&#039;informazione abbia bisogno di un ulteriore ribasso. tornando al manifesto, oltre ad essere una cooperativa &quot;vera&quot;, è anche l&#039;unico quotidiano, col fatto credo, la cui direzione non sia collegabile a nessun partito o editore interessato, e quindi INDIPENDENTE anche grazie agli aiuti di stato. per quanto schierata (dichiaratamente). con ripetuti casi di notizie date oscurate sulle altre testate. mi sembra importante tutelare questa voce, non liberalizzare il mercato o all&#039;opposto sovvenzionare ogni sparastronzate che si apre il blogghettino. gli aiuti vanno rivisti e regolati, visto che sono usati per giornali monnezza o pretestuosi, abolirli sarebbe tipico della ratio di questo centrodestra se solo non ci mangiassero loro per primi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è basso per le piccole imprese perchè non si capisce che diffusione possano pretendere di avere.  non tutti speculano sulle tirature, vai a controllare. sarà anche la qualità, ma in italia a differenza d&#39;oltralpe si leggono pochissimo. se si spara nel mucchio facendoli chiudere quasi tutti si salvano gli unici capaci di vendersi sul mercato più quelli appoggiati pesantemente sui soldi dell&#39;editore o carichi di pubblicità di inserzionisti che non tutelano certo l&#39;imparzialità del giornale. pdf poi va bene per i soli quotidiani di approfondimento. e ripeto, il principio secondo cui i bisognosi si devono aiutare tutti oppure nessuno, non può che favorire i peggiori, non mi sembra che l&#39;informazione abbia bisogno di un ulteriore ribasso. tornando al manifesto, oltre ad essere una cooperativa &#8220;vera&#8221;, è anche l&#39;unico quotidiano, col fatto credo, la cui direzione non sia collegabile a nessun partito o editore interessato, e quindi INDIPENDENTE anche grazie agli aiuti di stato. per quanto schierata (dichiaratamente). con ripetuti casi di notizie date oscurate sulle altre testate. mi sembra importante tutelare questa voce, non liberalizzare il mercato o all&#39;opposto sovvenzionare ogni sparastronzate che si apre il blogghettino. gli aiuti vanno rivisti e regolati, visto che sono usati per giornali monnezza o pretestuosi, abolirli sarebbe tipico della ratio di questo centrodestra se solo non ci mangiassero loro per primi.</p>
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		<title>Di: menzo</title>
		<link>http://www.rassegnastagna.com/2009/12/09/tagli-alleditoria-2010-i-mantenuti-ricominciano-a-frignare/comment-page-1/#comment-101</link>
		<dc:creator>menzo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 19:10:25 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;aiuto dello Stato è spesso irrisorio se non nullo per le piccole imprese, mentre una caterva di soldi è assicurata ingiustamente a grosse testate. Prima ingiustizia. Si tirano copie su copie, per raggiungere benefici sulla carta, sapendo benissimo che resteranno invendute. Seconda ingiustizia e spreco a scopo di lucro. &lt;br&gt;O si aiutano tutti aiutando il vero pluralismo dal basso e non da chi problemi non ne ha, o nessuno. Non è il caso del Manifesto in sè. Poco importa se cooperativa onesta o meno. Che tutti facessero come Il Fatto Quotidiano allora, niente aiuti, solo lettori. Vediamo quanti ne campano. Servirebbe meno tiratura, più distribuzione mirata. Poi c&#039;è l&#039;online a costi ridottissimi e accessibilità elevata. &lt;br&gt;Non è superficialità, l&#039;argomento è stato affrontato in un determinato modo, come sempre si fa su questo blog.&lt;br&gt;L&#039;aiuto statale aggiungo, se non erro, è unico caso in Europa. E i giornali, oltre le Alpi, esistono. Ci sarà un perchè.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#39;aiuto dello Stato è spesso irrisorio se non nullo per le piccole imprese, mentre una caterva di soldi è assicurata ingiustamente a grosse testate. Prima ingiustizia. Si tirano copie su copie, per raggiungere benefici sulla carta, sapendo benissimo che resteranno invendute. Seconda ingiustizia e spreco a scopo di lucro. <br />O si aiutano tutti aiutando il vero pluralismo dal basso e non da chi problemi non ne ha, o nessuno. Non è il caso del Manifesto in sè. Poco importa se cooperativa onesta o meno. Che tutti facessero come Il Fatto Quotidiano allora, niente aiuti, solo lettori. Vediamo quanti ne campano. Servirebbe meno tiratura, più distribuzione mirata. Poi c&#39;è l&#39;online a costi ridottissimi e accessibilità elevata. <br />Non è superficialità, l&#39;argomento è stato affrontato in un determinato modo, come sempre si fa su questo blog.<br />L&#39;aiuto statale aggiungo, se non erro, è unico caso in Europa. E i giornali, oltre le Alpi, esistono. Ci sarà un perchè.</p>
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		<title>Di: biffistyle</title>
		<link>http://www.rassegnastagna.com/2009/12/09/tagli-alleditoria-2010-i-mantenuti-ricominciano-a-frignare/comment-page-1/#comment-99</link>
		<dc:creator>biffistyle</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 18:17:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rassegnastagna.com/?p=557#comment-99</guid>
		<description>macchè pizza mandolino e babà.&lt;br&gt;cominciate a restituire le borse di studio voi studentelli piuttosto, semre di quello si tratta.&lt;br&gt;così poi potete fare davvero i duri e puri neoliberisti antiaiutidistato.&lt;br&gt;che se dal fare notare l&#039;immoralità di alcuni giornali parassiti si arriva a sparare per primo sul giornale che accede a questi aiuti legittimamente in quanto cooperativa e non finta cooperativa o giornale che gode della firma di un paio di parlamentari, mi sembra che su questo blog si tratti la questione con superficialità se non con scarsa conoscenza dell&#039;argomento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>macchè pizza mandolino e babà.<br />cominciate a restituire le borse di studio voi studentelli piuttosto, semre di quello si tratta.<br />così poi potete fare davvero i duri e puri neoliberisti antiaiutidistato.<br />che se dal fare notare l&#39;immoralità di alcuni giornali parassiti si arriva a sparare per primo sul giornale che accede a questi aiuti legittimamente in quanto cooperativa e non finta cooperativa o giornale che gode della firma di un paio di parlamentari, mi sembra che su questo blog si tratti la questione con superficialità se non con scarsa conoscenza dell&#39;argomento.</p>
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