Magistratura, è golpe! Parlamento assediato da toghe e forconi
By Menzo
Avanti il prossimo. La III Repubblica, già sventrata e cancellata da re Silvio I, è nuovamente di fronte ad un cambio della guardia. Stavolta però, è stata la violenza a dettar legge.
Il re si è trovato improvvisamente accerchiato: “la sovranità in Italia è passata ai giudici. Eppure, avevo il 60% dei consensi popolari“. Tuttavia, ciò
suona come l’ammissione della disfatta. Il popolo in realtà è rimasto indifferente alle sorti del monarca assoluto e nei corridoi del palazzo reale si è sentito solo l’eco delle urla provenienti dall’esterno. Giudici, pm e avvocati da ogni parte d’Italia con torce, forconi e bandiere rosse. Ed è già pronta la ghigliottina, piazzata di fronte a Montecitorio.
La tenue resistenza della guardia personale di Berlusconi è già stata spazzata. Un piccolo manipolo di eroi, con in testa i condottieri senza speranza Bondi e Alfano, ha tentato una sortita con pessimi risultati. Le loro teste sono già state impalate come monito. Le toghe dei giudici sono diventate rosso sangue.
Al tiranno sono state concesse le ultime parole Per gli annali. “Avevo cercato di cambiare la Costituzione per evitare tutto questo. Adesso questo partito dei giudici mi vuole morto. Addio mio popolo“. Prepariamoci. Un’altra rivoluzione dittatoriale ci attende. Quella comunista, mai arrivata in Italia prima d’ora.









