RSPope.jpg

Di Pietro, nuovo partito, nuovi alleati?

By Menzo

In molti lo avrete pensato, seguendo i recenti sviluppi dell’antipolitica d’opposizione italiana. Il gran salvatore delle sorti patrie  non può essere che lui, Antonio Di Pietro, almeno da quanto scrive Paolo Flores D’Arcais nella prima pagina del Fatto Quotidiano di oggi.

Niente Pd, ancora discutono se andare o meno al No B-Day di 25 giorni fa, niente sinistra extraparlamentare, improvvisamente trasformatasi in istituto di chimica superiore e troppo occupata a scoprire se è possibile una scomposizione ulteriore oltre l’atomo. Niente di niente. Italia dei Valori, ultimo baluardo?

“Questa situazione offre a Di Pietro un’irripetibile opportunità, ma lo carica anche di una responsabilità inesorabile. Dar vita a una nuova opposizione è dunque compito improcrastinabile. Opposizione larghissima nel Paese (ma Berlusconi non aveva il 67%?, ndr), assente in Parlamento (vero, il 95% di fidi alleati tranne Fini e IdV, ndr)”, scrive ancora il D’Arcais, proponendo non un congresso di partito, ma il suo scioglimento con correlata creazione di nuova forza della natura comprendente anche il popolo viola, i movimenti civili, i sindacalisti, gli illuministi, i romanticisti, i decadentisti e i dadaisti. Circola voce che sarà il nuovo partito degli -isti, qualora Di Pietro si decidesse.

“Ma io sono berluscon-ista”, ha ribadito qualcuno. “No, lei è berluscon-iano”, risposta secca.

“E io legh-ista”, ha aggiunto un altro. “Io direi legh-ese”, risposta secca 2.

Comunisti, socialisti, sansepolcristi, finisti, ben accetti. Piduisti no, anche quelli sono ormai chiamati piduesi onde evitare imbarazzi. D’altronde Di Pietro, con l’italiano, ci fa quello che gli pare.

In questo modo, comunque, l’ex magistrato diventerebbe finalmente “lo statista che può essere, un’alternativa a Berlusconi”. Sempre lui, D’Arcais. Asso di Briscola uè uè.

dic 29th, 2009 | Category: Satirattualità
Tags: , , , , ,