RSPope.jpg

Feltri, il comunista padano. Più verde che rosso. Ma dal “negro” facile

By Menzo

Siccome qui in redazione ogni tanto c’è da onorare il nome della nostra testata, non tanto autolodandoci, quanto passando in rassegna (stampa) qualche prima pagina, oggi ci dedicheremo a un classico: l’editoriale quotidiano di Feltri.

Fa ridere, forse già così, eppure a una prima lettura sembrerebbe che Feltri abbia trascorso cene e controcene natalizie con il vecchio amico/nemico Gianfranco Fini. Il direttore del quotidiano è quello che due giorni fa titolò sul GiornaleMa questa volta…hanno ragione i negri“, riferendosi ai fatti che stanno sconvolgendo Rosarno. Maniera poco elegante di riferirsi a dei relitti umani schiavizzati, ma tant’è.

Oggi, invece, spesi 1,20 €  facendo colletta tra i collaboratori, possiamo definitivamente constatare l’animo rosso di Feltri, anche se qualche tentennamento verso la fine dell’editoriale, c’è. Doppia personalità anche per lui, come per il presidente della Camera? Insomma, il titolone è “Chi ha sbagliato ora paghi” con sottotitolo “Tutti sapevano dello scandalo di Rosarno, ma nessuno lo ha denunciato in tempo. Ispettorato del lavoro, Inps, sindacati, forze dell’ordine, magistratura e cittadini hanno preferito non colpire chi ha voluto i negri irregolari per sfruttarli”. Dai, basta Vittorio. Tutti sapevano, chi ha sbagliato paghi, ecc. ecc. ok, ma ancora con “negri“?

Feltri durante il veglione di capodanno, in un centro sociale rosso di Milano con Gianfranco Fini. Ma è ancora in piena crisi d'identità, la direzione del "Manifesto" è ancora un miraggio

Feltri durante il veglione di capodanno in un centro sociale milanese. In piena crisi d'identità, la direzione del "Manifesto" è ancora un miraggio

Il pezzo sembra costruito inizialmente con umana pietà: “1500 africani in condizioni di schiavitù”, “esasperati da un trattamento disumano, si ribellano e commettono violenze ingiustificabili benché comprensibili” (fine parentesi falce e martello) per poi confluire nel feltrismo scatenato più ortodosso: “per quale motivo si è tollerato che 1500 clandestini concentrati a Rosarno non venissero censiti, portati su navi o aerei e rimpatriati, è o non è reato la clandestinità“?

Verso la fine del pezzo, ancora pervaso da sacro furore: “Lo Stato è lo stesso al Nord e al Sud. E se al Sud non funziona è perchè non funziona neanche il resto (paghino gli inefficienti, ok – ndr); i comuni, le province, l’ispettorato del lavoro [...] e non funziona neppure la gente visto che reagisce con la violenza alla sciatteria dei negri (oh, Vittò..) e non reagisce affatto alle violenze delle mafie. Occore piuttosto insistere nella politica rigorosa contro la clandestinità, respingere chi viene qui bla bla bla bla bla senza un’occupazione..”

Ma in tutto ciò, visto che il topic sembra borgheziamente “banale” e già sentito, Vittorio, è o non è reato la ‘Ndrangheta?

gen 11th, 2010 | Category: Satirattualità
Tags: , , , , ,