Nuovo anno, nuovi propositi: cosa voterebbero ora gli italiani?
By Menzo
Evviva! Sono arrivate fresche fresche le percentuali sulle intenzioni di voto degli italiani di Luigi Crespi!
Il Pdl sembra ormai stabile al 40%. Queste settimane di degenza berlusconiana, tra feste e silenzi, auguri e cerotti,
hanno portato, oltre la solidarietà dell’universo intero per due graffietti, anche una buona quantità di popolo della libertà nuovo di zecca. Di questo 40%, circa il 10% è un agglomerato di ex votanti Pd, i frustrati, quelli che hanno compreso. Non c’è trippa per gatti. Soprattutto dopo lo scandalo mediatico, quando Bersani è andato a chiedere un favore a Silvio, una piccola legge “ad personam”: “Silvio, ti prego, c’ho il mutuo, due figlie e una moglie che scialacquano tutto, continuo a non fare opposizione, ancora di più, zittisco proprio tutti se vuoi, ma ti prego: fà abbassare il prezzo dei sigari”. Il premier ha rifiutato e dichiarato poi alla stampa: “leggi ad personam? Mi indigno. Si lavora solo su leggi “ad libertatem“. Bersani sa che gli italiani non fumano quelle porcherie, ovvio che poi lo smascherano”.
La Lega nord si conferma fondamentalmente al 10%, dopo i successi delle operazioni “White Christmas” e con un’ottima occasione (i fatti di Rosarno) per triple invettive combinate mafiosi+negri+terroni accolte dalla plebe del carroccio con tripudio. Per festeggiare il risultato, tutte le aziende del nord sono state fornite di altoparlanti, che trascineranno il lavoro degli operai verdi con un “Và pensiero” in loop.
Il Pd, dopo lo scandalo, si attesta intorno al 29%. All’elettorato, in calo, oltre le tentate richieste ad personam bersaniane che non hanno intaccato il nostro sano governo, non sono andate giù le alleanze miste catto-radical-repubblican-filo-sovieti-monarchi-liberal-fascio-socio-progressiste, che il Partito Democratico sta intrecciando in vista delle regionali 2010.
Leggermente in picchiata IdV, dal 9% al 6%, dopo le ultime defaillance del capogruppo alla Camera Massimo Donadi riguardo ulteriori accuse a Berlusconi sulle leggi ad personam. Scoperto l’inghippo-Pd, il 3% dei vecchi dipietristi delusi – da ormai chiari – accanimenti senza senso contro premier e ministri, ha optato per il sempreverde partito NO EURO, che adesso si posiziona, quindi, sul 3%. Non scambiate i vecchi biglietti da 10.000, se ancora ne avete, perchè i 5 euro ottenuti non sarebbero più riconvertiti in Lire, qualora l’Italia uscisse dalle zone di comun conio.
Radicali in minima ascesa rispetto al solito 0,3%, grazie a Emma Bonino candidata presidente del Lazio (vecchiette e trans non si accoppiano benissimo), mentre poco più dell’1% ottengono la temibile armata rossa di Ferrero e Diliberto (che come da noi affermato stanno ancora ingobbiti sui manuali di chimica per capire se si possa arrivare a qualcosa oltre l’atomo), così come Sinistra e Libertà.
Fonte: Analisi statistiche Luigi Crespi, Eta Beta & Paperoga, via Grande Macchia Rossa 10, Giove, 12010301023948412393, Sistema Solare.
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