E fu così che trasformarono Annozero
By Menzo
Già esperte mediatiche a tutto campo, se si uniscono poi, diventano grintosissime. Alessandra Mussolini e Gabriella Carlucci, donne mozzafiato, propositive e riflessive, a salvaguardia dei diritti umani e a tutela dei minori, non le ferma più nessuno. E adesso chiedono insieme, in una nota congiunta, l’introduzione di un sistema di classificazione dei programmi Tv.
Questi nuovi bollini saranno uguali a quelli adottati dall’UE per i videogiochi. I più sanguinolenti e splatter hanno sempre il +18, quelli per poppanti si mostrano invece tranquillamente con un +3, e così via. “Per riflettere il grado di idoneità di un tale programma Tv rispetto alle fascie di età”, hanno affermato le due lanciatissime colleghe del Pdl.
Annozero sarà così etichettato con un -8, e solo i bambini fino alla terza elementare circa potranno vederlo. Michele Santoro sta già correndo ai ripari, Marco Travaglio farà il suo monologo travestito da Uan di Bim Bum Bam per cercare di fare presa e di plasmare le menti del futuro. A Sandro Ruotolo è stato intimato di tagliare subito i baffoni, che fanno piangere i pargoli, e di dedicarsi solo a inchieste che abbiano a che fare con Mirabilandia o Gardaland. Santoro stesso si vestirà da Pagliaccio Baraldi. Giulia Innocenzi, invece, baderà al pubblico under 10 tra caramelle, zucchero filato e mele caramellate. Vauro, infine, abbandonerà le tradizionali vignette per dedicarsi a gran sculture di palloncini, tra animali e forme mirabolanti, per strappare applausi e consensi.
Geniali.










