La Rassegna Stagna

Le favole di nonna gibbs. Renato Brunetta (seconda e ultima parte)

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(Segue dalla prima)

..Renatino era furibondo. Per questo, decise di iscriversi all’Università di Padova, facoltà di Scienze Politiche ed Economiche. Come sempre, diede il meglio di sé, quel piccolo veneziano rattrappito, e arrivò a laurearsi col massimo dei voti. Arrivò anche a diventare un assistente, e poi professore.

Tutto, pur di non restare un poveraccio, chè lui si era stufato di quella vita lì. Così, quando incontrò per caso Vittorio Feltri, fu amore a prima vista. Renatino era già professore a Tor Vergata, e spargeva il suo sapere facendo l’editorialista de Il Giornale e de Il Sole 24 ore, e nel tempo libero, scriveva scriveva scriveva tomi che avrebbero fatto salire la sua florida produttività accademica. Era un momento importante per Renatino, perché con Feltri la sua rabbiosa avidità avrebbe trovato un vate, un amico, un canale di sfogo e, anche se ancora non lo sapeva, gli avrebbe aperto le porte di un mondo che per lui era distante ed inarrivabile.

C’è da dire che Renatino, in più, era anche un po’ sfigatino, chè era giunto alla corte di Craxi quando tutti avevano già gozzovigliato abbondantemente con i fondi del compianto Bettino. Per fortuna, in un’altra parte d’Italia, qualcuno stava provvedendo a raccogliere l’eredità socialista, trasformandola in un catalizzatore per tutti gli italiani con un sogno televisivo da realizzare. E così, piano piano, Renato comincia a guadagnare sempre di più, a farsi conoscere tra i potenti – chè la gente comune l’avrebbe mandato a ‘fanculo quel nanetto saccente- e, magia, nel 2000 entrava nell’Europarlamento dei meritevoli dopo solo un anno di militanza in Forza Italia.

Ma non si ferma mica qua, Renatino. La sua ascesa continua, fino al 2008, quando è professore ordinario a Tor Vergata, deputato eletto tra le fila di Forza Italia ed è pure nominato Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione. Tutti i soldi che guadagnava! E nel 2010, decidono pure di proporlo come candidato sindaco della città di Venezia, completando, con un lieto fine, la storia di Renatino Pollicino. L’uomo che si è fatto da sé alla corte del self-made premier.

n.b. lefavoledinonnagibbsnoncontengonomorale.

Nella stessa collana: Le favole di nonna gibbs. Daniela Santanchè

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