Viva e vegeta(le)
By morte
“Carissime sorelle, è trascorso ormai un anno dalla vittoria nostra e di Eluana Englaro. Vorrei ricordare con voi quel momento e condividere la soddisfazione e la felicità per aver potuto evitare la sua morte”. Vorrei soprattutto ringraziare tutte voi per la discreta e tenace testimonianza di bene e di amore che avete dato in questi anni, i gesti di cura che avete avuto per Eluana e per tutte le persone che assistete lontano dai riflettori e dal clamore in cui invece sono immerse le nostre giornate, sono un segno di carità, un esempio da seguire per me e per tutti noi che abbiamo la responsabilità di governare il nostro amato Paese.

Eluana si gode la vacanza grazie allo sforzo di tutti coloro che l'hanno aiutata a rimanere in vita.
Vi prego di pregare per l’Italia perché ritrovi pace e serenità nella vita pubblica e in quella privata di ciascuno di noi, e vi prego di accettare questo umile regalo, a nome di tutta la presidenza del Consiglio. Un piccolo viaggio ai Caraibi, per Eluana e per voi. Una piccola vacanza per assaporare il gusto della vita che un anno fa abbiamo insieme salvato, tra un cocktail e un po’ di tintarella.”
cordialmente S. B.
Sono queste (o sarebbero state?)le parole della lettera che il nostro premier, tramite il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ha inviato oggi alle suore misericordine della clinica Beato Luigi Talamoni. Eluana è stata ricoverata per 14 anni in stato vegetativo prima di essere stata salvata da un decreto, varato d’urgenza un anno fa e firmato da Napolitano, che ha impedito l’interruzione dell’alimentazione forzata, che voleva fortemente la sua famiglia. Oggi Eluana, grazie allo sforzo di vita del nostro presidente del consiglio e di tutta la parte d’Italia che crede nei valori dell’amore e della vita, è viva e se la spassa in vacanza.
Evviva la vita.
Scusate. Scusate per la violenza dell’immagine e per il contenuto che molti riterranno di cattivo gusto. Questo è quello che ci sentiamo però di fare, per urlare la nostra rabbia contro un apparato istituzionale che spaccia la morte per vita, il rammarico ipocrita per bontà, la fede illogica e spietata per carità. Eluana Englaro dopo 17 anni di vita in coma vegetativo, meritava di trovare pace, grazie allo sforzo della sua famiglia, nella morte. n.d.a.
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