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Moige VS Forze del Male (seconda parte)

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(Segue dalla prima)

L’erba cattiva non muore mai. Al massimo viene riproposta ai giardinetti.

La sacra crociata del Moige non si ferma alla “scienza” ma si insinua come un’infiltrazione di muffa anche nel palinsesto televisivo, antico mezzo di nostalgica rettitudine ora degradato in ogni sua programmazione. Visto che internet=pedofilia, lì è una battaglia persa in partenza, ma sulla tv si può intervenire, eccome.

La celebre pubblicità con Rocco. Grazie al Moige, lui non parla. Vabbè.

Niente sfugge al fuoco purificatore che tutto santifica e rende visibile anche agli innocenti occhi di un bambino che, secondo loro, potrebbe accedere alla programmazione anche fuori del recinto sicuro della fascia protetta. I manga, fonte di depravazione nipponica (maledetti repressi!), gli sport violenti come il wrestling, la palla avvelenata, spot e film.

Tolto l’educativo programma domenicale  “A sua immagine” dove vescovi e porporati sfoggiano crocifissi degni di un gangsta rap, ovunque c’è il demonio del sesso e del turpiloquio, un po’ come a scuola. Pressioni su tg che trasmettono immagini che non vanno bene per l’ora di pranzo (un po’ come la pubblicità dell’Imodium che capita sempre quando butti giù l’ultimo boccone e ti fa stare sul chi va là per tutta la giornata), lamentele sull’orario di trasmissione dei capolavori di Kubrik e Tarantino (tutti in seconda o in terza serata, orario in cui vostro figlio sta guardando Jessica Rizzo che taglia un salame in guepiere). Ma c’è una certa disparità nel rompere i coglioni: dov’è il Moige quando, all’ora di cena, il culo e le grandi labbra di Raffaella Fico, partner serale di Enrico Papi, fanno capolino dagli hot pants salutando il pubblico, oppure quando una Cristina Chiabotto introduce real video ballando nuda coperta solo di specchietti della Vespa? Non avete paura che vostro figlio vi domandi: “E’ da lì che escono i bambini?”

Foto di bambino malcresciuto a suon di anime e manga. Grazie al Moige, si cercano di evitare non solo questi problemi, ma anche le storiacce sporcaccione lesbo e gay all'interno dei cartoni

Devo però spezzare una lancia nei confronti dei supereroi: il boicottaggio degli sponsor all’interno del programma “Bisturi” con Irene Pivetti e Platinette lo approvo in pieno. Non vorrei mai trovarmi in un vicolo buio con loro davanti, mi fanno una paura atroce, a volte chiedo anch’io a mia madre molto innocentemente: ”Che cosa sono quelli?”

Poi c’è la geniale pubblicità delle patatine con Rocco Siffredi, anche quella epurata tanto che, nella nuova versione, l’attore non parla più, ma qualcos’altro, sappiamo bene, parla per lui. Bene, cosa c’è di perverso in questa réclame? Come fa un fanciullo a sapere chi è il Rocco nazionale e cosa fa nella vita? In famiglia evidentemente si parla molto di lui, della sua carriera, dei suoi capolavori come “Furious fucker” o del fatto che, passatemi il termine, la vagina sia chiamata in realtà “patatina”. Bravi, insegnate questo ai vostri figli?

Non vorrei andare avanti oltre ma ci sono i cartoni animati con i quali il Moige si diverte da pazzi. Il sangue marrone su “One Piece”, così marrone da sembrare cacca? Il Moige è emofobiaco, ha paura del sangue umano, e svariati genitori svengono alla vista. Spostamento avanti e indietro di Simpson, South Park, Griffin e American Dad? Il Moige non ci trova niente da ridere, è un’associazione seria. Improvvisi salti temporali in Sailor Moon? Probabilmente per il Moige non stava succedendo niente di particolarmente rilevante, oppure c’era un’orgia in corso tra Sailor Mars, Sailor Moon e un cane.

Insomma un bambino per bene deve essere sordomuto, cieco, non deve far domande ma deve fare la spia, non deve far sesso prima dei 70 anni (cioè solo quando è consapevole di che cos’è una escort), deve odiare i gay, sgridare chi legge i manga e avere l’umorismo di una mattonella. Questo al Moige piace.

Ma sti cazzo di bambini sono sempre davanti alla televisione? Mi viene il dubbio che con tutto sto casino di tagli, censure e spostamenti si voglia delegare alla baby sitter catodica quello che loro non hanno voglia di fare: tirare su un figlio, magari ai giardinetti, dove non c’è l’erba cattiva.

Grazie al Moige, una Tv moderata e di qualità, con Raffaella FicA

feb 14th, 2010 | Category: Satirattualità
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