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L’inespugnabile castello delle libertà. Re Silvio torna a casa

By Menzo

Finalmente è ritornato, dopo le guerre combattute in posti lontani, e parla. Come un vero paladino, un condottiero alla testa del suo esercito del bene, barricato dentro un castello di gioia e libertà. Dentro le mura del maniero delle libertà ognuno fa ciò che vuole. Si scopa di brutto, ci si scambiano gran mazzette, si odiano i forestieri e i villici.

Il re al suo arrivo. Avrà ogni figa, altro che Carlo Martello al ritorno dalla battaglia di Poitiers

Peccato che la festa che dura da anni, rischi di essere interrotta dall’armata delle tenebre. Il male, gli stranieri, le sinistre sempre più sinistre, tentano da sempre l’assedio senza riuscirci. Con i loro scheletri animati (Fassino?) e loro macchine da guerra strampalate, come la magistratura, piuttosto che le loro catapulte e baliste d’odio puro. Eppure, non sono ancora riusciti a scalfire un muro così perfetto, non sono riusciti a rovinare l’idillio che vive all’interno della fortezza del cavalier Berlusconi, nella cui torre più alta sventola adesso un nuovo vessillo, Promotori della libertà. Stavolta, il male sembra però propenso ad attaccare con tutte le forze per poter issare la propria bandiera rossa, con falce incrociata al martello d’aula di tribunale.

Sarà la battaglia decisiva questa, ora che si è entrati in piena campagna elettorale?

“Noi siamo il governo del fare, loro fanno chiacchiere. Noi il governo delle riforme e delle emergenze, loro dicono sempre no. Noi il governo delle cose positive, loro propagandano all’estero le cose negative. Noi libertà, loro intercettazioni. Vogliamo restare liberi”. I regi fabbri di sua eccellenza cavalier Silvio lavorano e scolpiscono le stesse armi da sempre. Armi volute da lui stesso e che sempre hanno funzionato. Ma si sa, il populismo vince, ad esempio, sulla mortadella. Come a morra cinese.

feb 24th, 2010 | Category: Satirattualità
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