Fotoreportage: La Rassegna Stagna a Legaland. Cengiz, il pattumaro.
By gibbs
Cengiz, il pattumaro sudamericano.
Cengiz viene dal set chiosco dagli spuntini (art. 9676). Avendo lavorato per anni nella ristorazione, gli sembrava la cosa più naturale aprire una piccola attività in proprio. Ma quando nel suo paese scoppiò la rivoluzione, e gli sgherri di Plastic City arrivarono al potere, Cengiz se ne andò.
“Avevo paura di quei matti di Plastic City, avevano reso il mio Paese un gigantesco contenitore dove da una parte c’erano loro, e dall’altra i Lego. Etnie diverse che per loro erano incompatibili. Ho avuto paura, e sono scappato”.
Il caso lo porta a Legaland, che ancora non era diventata così come è oggi. Cengiz è testimone del cambiamento avvenuto nei cittadini di Legaland negli ultimi anni:
“all’inizio, appena arrivato qua, riuscii a trovare un posto come pizzaiolo nel locale giù in centro. Poi lentamente la gente ha cominciato ad essere diffidente, a parlarmi alle spalle perchè sono straniero. Allora il vecchio gestore decise di cambiarmi mansione e mi mise a pulire. Niente in contrario, però un cambiamento strano. Non era da molto che ero qua, ma abbastanza per capire che tutti quelli importanti, tutti quelli che contavano, e anche i cittadini insoddisfatti, stavano cercando un nemico da combattere: gli stranieri, per forza. Come quelli di Plastic City nel mio Paese”.
Cengiz sta pensando di trasferirsi a Lego City.

Cengiz, 41 anni, mentre scarica la monnezza. Il baffo è tocco di stile, ma il colore della pelle una rogna.
Le altre storie:
Pierfrancesco, il brucia-barboni.
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