Fotoreportage: La Rassegna Stagna a Legaland. Sanam, il pizzaiolo.
By gibbs
Sanam, pizzaiolo di dubbie origini.
Sanam era usciere nel set per collezionisti Lego 3451 “Taj Majal”; licenziato in tronco dalla società che gestiva l’area turistica, Sanam decide di partire con un amico di infanzia alla volta di Legaland. Tutti e due erano stati avvertiti da altri migranti che sarebbe stato difficile passare le frontiere, perciò decidono di affrontare il viaggio nascosti in un carico di pecore duplo. Il costo del viaggio non permette a Sanam e all’amico, Nomi, di arrivare a Legaland con molti soldi. Anzi. Da subito, anche per loro, è forte la pressione delle forze dell’ordine leghiste che vogliono a tutti i costi rispedirli a casa loro a calci nel culo. Nomi viene catturato dopo due settimane e spedito alla centrale di polizia di Lego City. Da allora, non si hanno più sue notizie. Sanam ci racconta:
“all’inizio mi chiedevano di svolgere lavori in nero, in più di nascosto e senza farmi vedere. All’inizio lavoravo di notte in un albergo. Però a me non andava bene vivere come un ratto, e di venir fuori solo per lavorare. Allora ho cominciato a cercare in altri posti, e per fortuna ho trovato un signore abbastanza vecchio che aveva una pizzeria al taglio, e mi ha insegnato un po’ del suo mestiere. Ancora non sono in regola, ma il proprietario ha avviato le pratiche per mettermi a posto.”

Sanam, 32 anni, mentre serve pizza calda a un tipo in canottiera nel localaccio ove lavora. Spesso gli fanno i complimenti per l'ottima pasta, lievitata ad hoc.
Le altre storie:
Pierfrancesco, il brucia-barboni.
Cronache dal corteo del 1° marzo.
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