E’ il tripudio del ridicolo
By Menzo
Vorremmo non trattare quasi ogni giorno di Silvio, davvero. Ci proviamo. Ma regolarmente ci si sveglia con qualcosa tipo “Berlusconi indagato dalla procura di Castelvetrano” e simili, a cui segue qualcosa come “mi perseguitano ‘ste merde di giudici, è ridicolo”. Che anche questa sia una strategia del premier? E’ diventata una prassi talmente regolare che la gente comincia a non farci più caso. Non è più una cosa così eclatante. Ma in realtà, non lo è mai stata.

L'esercito berluscone programmato a dovere su ogni accusa: "è ridicolo", "è ridicolo", "è ridicolo", "è ridicolo".
Per mettere un po’ di pepe in più alla faccenda, stavolta, insieme al Silvio indagato a Trani per concussione (e relativa puzza di nuovo editto bulgaro), c’è anche il fratello Paolo Berlusconi indagato a Milano, per millantato credito. Nonostante non sia il premier, la notizia si perderà nel nulla del “ridicolo”, come si affretta a giustificare con sorrisone Silvio.
Nel mentre, abbiamo il legittimo impedimento, abbiamo Alfano che cerca di mettere pezze ovunque, abbiamo Santoro che afferma di voler testimoniare a Trani, abbiamo la manifestazione del centro-sinistra a Roma (per Berlusconi “una ridicola ammucchiata”), abbiamo dieci minuti di monologo ad personam di Silvio nella rassegna stampa notturna del Tg4, alla faccia della par condicio, abbiamo un Paese cieco che si allontana sempre più dalle basi di uno Stato civile e onesto.
Ci chiediamo a questo punto dove stia davvero il ridicolo. Il premier e le sue facce tranquilloidi, le inchieste che si susseguono, l’opposizione.
E scusate se, per ora, non riusciamo a ridere e far sorridere nessuno. Non dovrebbe essere questo lo spirito di Rassegna Stagna. Ma a volte ci limitiamo a fotografare le cose.









