Un milione di boiate. Un giorno con Il Giornale
By Menzo
Non capita spesso che un affezionato berlusconiano legga qualcosa come Repubblica o Il Fatto Quotidiano, se non nei termini dell’insulto da parte della propria stampa preferita. Men che meno può capitare, ad esempio, che sull’altra sponda (definiamola di sinistra, ma solo per capirci) si comprino Libero o Il Giornale. In genere, non si va oltre le prime pagine viste nelle rassegne stampa, in edicola o sul web.
Adesso, ci siamo messi in mano proprio quest’ultimo, il quotidiano di Feltri, il giorno dopo la megagalattica manifestazione del Pdl, e lo abbiamo sottoposto ad analisi, il meno possibile prevenuta. È giusto, ogni tanto, vedere cosa scrive la stampa “avversa”, forse. Succede che il corteo di Berlusconi occupa 5-6 pagine, tutte costruite a mò di esaltazione. Il milione di persone è scontatissimo, e forse, scrivono, “sono state anche di più”. L’editoriale di Feltri è una leccata di culo senza precedenti, a sostegno di un “Silvio ritrovato” e di un “Pdl mai così unito che dà lezioni di piazza ai lerci sinistroidi”. Si è arrivato a lodare anche lo spirito della piazza azzurra e delle canzoni “rubate” alla sinistra (Il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano, che “non è di sinistra ma una musica che parla a tutti” hanno dichiarato alcuni ragazzi) e altre riprese dalle orchestre fognarie (Faccetta nera “è stata suonata da un camion”, mentre un manifestante sfilava esponendo il vessillo di un reparto dell’esercito repubblichino). Questa sì che è una bella piazza! Una fulgida lezione per gli zingarelli e i barboni comunisti che manifestavano contro la privatizzazione dell’acqua (chiaro flop per Il Giornale).
Tutto abbastanza prevedibile, faziosamente smielato e gonfiato ben oltre l’oggettività. Ci può stare? Qual’è il limite oltre il quale è menzogna pura? Va bene l’opinione, la sviolinata a Silvio passi, ma questa è una roba che l’Agenzia Stefani del duce in confronto era giornalismo anglosassone. Che il Ministero della Verità orwelliano in confronto era l’ufficio stampa della Giochi Preziosi.
Il meglio, però, sta nei trafiletti. Ricordo bene, ieri l’altro, le dichiarazioni di Casini dopo il corteo: “Berlusconi è imbattibile nell’organizzazione di eventi, manifestazioni e feste. Il problema vero è capire se gli italiani lo hanno votato per questo o per risolvere i problemi. Io credo che lo abbiano votato per risolvere dei problemi”. Ne Il Giornale il discorso di Pierferdi, incentrato sull’invidia di Bersani, è miracolosamente troncato e travisato: “Il moderato Casini taglia corto con le beghe sui numeri e invita i colleghi di opposizione a riconoscere un dato di fatto: “Berlusconi è imbattibile nell’organizzazione di eventi, manifestazioni e feste”. Nessun riferimento al Berlusconi risolvi-problemi, anzi, Casini “invita” a riconoscere che il mejo è lui. Silvio. Il mejo imperatore de l’Italia.
Se non fosse per quell’euro e venti. Almeno si ride. Per stomaci forti, però.










