È ormai ovvio, il numero 5 ossessiona il premier
By Menzo
Eppur l’abbiamo già sentita questa, in tante salse.
L’ultima di Silvio è: “Qualunque sia l’esito delle elezioni, non cambia nulla. Noi abbiamo un mandato di cinque anni“.
In altre occasioni Berlusconi ha risposto così, più o meno (ordine cronologico mnemonico):
“Noemi Letizia? La figlia di un caro amico. Ma governeremo per 5 anni”
“D’Addario? Non so chi sia. In ogni caso, governeremo per 5 anni”
“I voli di Stato utilizzati per aerostoppisti privati? Pensate quanti passaggi ancora nei prossimi 5 anni”
“Le 10 domande di Repubblica? Dicano ciò che vogliono. Saremo sempre più forti per 5 anni”
“Mesiano e i 750 milioni per la Cir di De Benedetti? Stravagante. Ma staremo al timone per 5 anni, senza calzini turchesi”.
“Io indagato come mandante occulto dalla procura di Caltanissetta per le stragi del ’92? Falso, comunque per i prossimi 5 anni sarò il capo del Governo”
“Gli insulti a Rosy Bindi? Io posso, tanto governerò per 5 anni”
“Problemi con Fini? Tanto per 5 anni lui sarà una figura istituzionale, io il premier”
“Io marpione con tutte le donne? È solo il fascino di chi reggerà le sorti di questo Paese per 5 anni”
“Mills? Non parlo inglese. Forse lo imparerò nei prossimi 5 anni, a palazzo Chigi”
“Lodo Alfano incostituzionale? Era tutto ad libertatem, libertà quinquennali per tutti”
“Legittimo impedimento? Chiaro, chi deve governare per 5 anni ha molto da fare”
“La manifestazione del Pdl? Un milione ogni anno per 5 fanno 5 milioni”
“Santoro? Via dalla Rai. Per almeno altri 5 anni, o 4. Da quant’è che siamo al governo, noi? Cribbio, tanto poi ce ne saranno altri 5. Facciamo 10 anni, arrotondiamo per eccesso”.










