RSPope.jpg

Se non si (ri)lecca le dita con Casini il Pdl gode solo a metà

By Menzo

Una piccola avanguardia del Pdl è partita alla ricerca della pecorella smarrita. Ma lei non bela. Raglia, e le “parole” escono con questo suono un po’ nasale. Ma questo è un altro discorso.

UN'ALTRA POSSIBILITA'? - "Ti prego Silvio, posso cambiare, riprendimi con teeeee!"

Dopo gli straordinari successi di Casini all’opposizione, ma anche di Casini per i cazzi suoi, pronto a mettere bandierine di qua e farsi bandieruola di là, adesso il Pdl lo rivorrebbe tra le sue fila. Dopo l’oggettivo calo di voti a sfavore di re Silvio e la strana centrifuga delle alleanze di centro-sinistra che comincia a girare all’impazzata (più probabile un ulteriore spezzettamento che una sana unione, si mormora che da Rifondazione stiano per nascere i motofalce e martello pneumatico, ancora più di sinistra ma soprattutto meno anacronistici, mentre il Pd è pronto a mandar via D’Alema e Fassino, see vi piacerebbe), il centro-destra prova a pararsi il culo come può.

Insomma, Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, ha aperto alla possibilità di un ritorno dell’Udc all’ovile. Nè pecorella, nè asino, dunque. Gallina? Vabbè, a parte i giochi linguistici, l’esponente Pdl ha dichiarato che “L’Udc deve tornare ad un’alleanza con il Pdl, anche mantenendo il suo simbolo”. Il brizzolato in questi mesi ne ha dette di tutti i colori sul premier, mentre agli alleati di quest’ultimo, Bossi fra tutti, arrivavano quasi ad “insultare” il leader moderato cattolico. Si vede che in questo momento, quelli delle libertà vogliono mettere le mani avanti, si sentono proprio nella merda. Ma perchè? Perchè voler sbaragliare un centro-sinistra così quando si può semplicemente vincere anche senza Casini? Che cafoni.

apr 6th, 2010 | Category: Satirattualità
Tags: , , , , , ,