Totopremier 2013, finalmente un nome: la Trota del Po
By Menzo
Si avvia verso lo svelamento del mistero il caso successione-Berlusconi per le elezioni politiche 2013. In questi mesi sono stati fatti molti nomi, da Fini a Berlusconi e da Berlusconi a Berlusconi. Ma in realtà sembra pronta una mossa a sorpresa, un innesto giovane, preparato e competente.
Gli altarini sono stati scoperti direttamente da Umberto Bossi, che dopo il largo consenso ottenuto alle urne indica chiaramente le mire della Lega: “federalismo con banche del nord sotto il nostro controllo, nessuna modifica alla legge elettorale e un premier leghista per il 2013. Vi do un indizio: di calcio e di calci in culo a Roma Ladrona se ne intende”. Cristallino riferimento al figlio Renzo Bossi, già team manager della Nazionale calcio padana, bocciato tre volte alla maturità e primo tra i candidati leghisti a Brescia alle ultime regionali-amministrative.
Bossi, soprannominato “Trota”, che proprio delfino non è, non ha nascosto il piano e raggiunto in massa dalla stampa ha poi dichiarato: “Sì, l’idea è Palazzo Chigi a me, il Nord a papà e il Sud ad Amadeus. Un’Italia federale a 3 regioni con me premier e governatore di tutto il Centro nello stesso tempo. Mi fa schifo il Centro, ma sempre meglio della sorte di Amadeus. Si lavorerebbe comunque sodo come per la mia Nazionale di calcio padana, prima di tutto via i negri e i rom, con un sogno: Brescia Capitale. E che papà mi aiuti”.
CV aggiornato di Renzo Bossi:
1) Bocciato tre volte all’esame di Stato (più per protesta contro l’Italia che per ignoranza);
2) Inventore e promotore del videogame “Rimbalza il clandestino”;
3) Team manager della Nazionale padana;
4) 12.000 Euro mensili come membro di un osservatorio dell’Expo milanese;
5) Eletto al Consiglio Regionale lombardo.










