Ma quale Eyjafjallajoekull: nessuno può uscire dall’Italia, è regime!
By Menzo
Una strana e-mail è arrivata stasera in redazione. Era firmata Joe T. Varrelli, famoso islandologo e studioso di vulcanologia di chiara fama. Prima di perdersi in vaneggiamenti incomprensibili (ha 84 anni e ha problemi con l’alcool, ndr), ci ha messo in guardia: il vulcano Eyjafjallajoekull, ovvero quello che dall’Islanda con le sue eruzioni polverose sta mandando in tilt il traffico aereo di mezza Europa, in realtà non è mai esistito.

FOTOMONTAGGI - Uno dei numerosi e notevoli fotomontaggi della fantomatica nube che da giorni blocca gli aeroporti italiani. Ma lasciare il Paese non sarà più possibile
Nessuna nube naturale. È tutta una montatura. E da qui tutta una serie di ricerche e constatazioni: Berlusconi è già seduto al Quirinale, Napolitano è morto, l’opposizione intera sbattuta a Rebibbia ad ascoltare le prediche di Alfonso Signorini e Paola Perego. Ci è riuscito, Silvio: ha spostato l’intera attenzione dei media su un vulcano improbabile e impronunciabile, ha bloccato gli aeroporti, facendo spruzzare in cielo un po’ di cloruro d’argento altresì chiamato “scie chimiche”, ha chiuso le frontiere. Adesso l’Italia è praticamente ridotta come Cuba. Solo che invece di Fidel c’è lui, Silvio, quasi la stessa età ma 10 lifting e 2 parrucchini in più.
Sarà impossibile uscire. Il vulcano erutterà per sempre. L’Unione Europea è già stata mandata a cagare e la zecca ha cominciato a coniare alcune nostre vecchie conoscenze: gli Eurosconi. Ma gli italiani non lo sanno ancora. Che fantasia, stavolta. Da un vulcano islandese il pretesto per la marcia su Roma finale. Addio.









