Rassegna Stagna

Roba da Festivalbar

By gibbs

Grazie mille mondo civile che ci regali le emozioni del concerto del primo maggio.

Grazie per aver messo una specie protetta alla conduzione dell’evento (Sabrina Impacciatore, tutti la ricorderanno nel ruolo di Livia in L’ultimo bacio, 2000, e ancora di Livia in Baciami ancora, 2010, ndr), noncurante che il solo fatto di essere donna non ti salva dall’essere cagna, timida, ma cagna. Emozionata – che non siete mica quattro gatti lì davanti -, ma cagna. Peraltro, conciata da piccola fiammiferaia. Sempre per le pari opportunità, eh. Per il prossimo anno propongo un’animazione di otto ore delle Winx in versione socialmente impegnata.

Grazie per averci fatto capire che se pronunci il nome di qualcuno di celebre devi imprescindibilmente urlarlo, chè poi la gente lì sotto urla, e il contro-urlo è propedeutico ad una piramide di urli che è un toccasana per il vicino di concerto scoreggione.

Grazie anche per il costante riciclo di cantanti et autori, che se non sono lì per fare pubblicità al loro nuovo disco appena uscito, allora lo sono per deliziarci con musiche da festa danzante rionale, quadriglie rock, cori a cappella dei metalmeccanici, quartetti d’archi dei molatori et infine vecchie glorie rivoluzionarie ripescate direttamente dalla loro poltrona senile. Perché anche in queste occasioni, il Paese crede nella meritocrazia.

Grazie anche per la convinzione con la quale ci vogliono svendere un bagaglio culturale da fieri lavoratori di sinistra, così sentito dalla gente che se gettassero Epifani dal palco per fargli tastare l’affezione della massa, il pubblico si dividerebbe in due file perfette chiedendosi perché gli organizzatori gettano vecchi dal main stage.

Grazie infinite inoltre per averci fatto capire che la difesa degli immigrati è la nuova passione degli attori-fricchettoni di sinistra, dopo il macrobiotico e la giacca di velluto, il motivo per il quale si sentono di dover corrucciare la bocca, stendere le sopracciglia e guardare dritto in camera. Sicuramente, il loro supporto ne aiuterà molti a ottenere nuovi posti di lavoro. Di attori, dico.

Grazie, grazie, grazie.

Grazie infine ai sindacati che fingono di essere uniti solo in questa occasione, e che se si fossero svegliati prima, magari un altro modo per investire dei soldi per festeggiare questa ricorrenza lo trovavano.  Magari usando simbolicamente i soldi del concerto per finanziare dei sussidi ai lavoratori in difficoltà. Magari, invece che ridere e scherzare sul lavoro che non c’è. Magari ci avrebbero finalmente fatto capire per cosa lotta ancora un sindacato.

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mag 2nd, 2010 | Category: Satirattualità
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