Emilio Fede-bis, contro Saviano non è la prima volta
By Menzo
Lavorassi nella redazione del Tg4, mi vergognerei come un ladruncolo colto in flagrante a taccheggiare cioccolatini, per capire il livello.
Essere alla mercè delle decisioni di Emilio Fede, lo capisco, non deve essere così facile. La linea editoriale è chiara, e passi, si è pur sempre nella mitica terza rete abusiva Mediaset, con tutte le notizie propinate in un certo modo, per un certo target. Tra i giornalisti ci saranno gli accondiscententi, ma anche quelli che, tra ieri e oggi, ma anche sempre, si mettono le mani in testa, voglio sperare.

VITA MINACCIATA - La scorta di Emilio Fede, quella di cui parlò nel 2008 collegandola a quella di Saviano (vedi video in fondo). Il direttore del Tg4 non può più uscire tranquillo da casa
Non si capisce perchè il direttore ce l’abbia tanto con Roberto Saviano. E così, dalla polemica nata dal ministro Bondi che si rifiuta di andare a Cannes causa presenza del Film “Draquila” della Guzzanti che infangherebbe il candido nome dell’Italia, l’invettiva di Fede si è spostata repentinamente su Roberto Saviano, in linea con il festival di Cannes. “Ce ne sono state in questi giorni (polemiche, ndr) anche per quanto riguarda Roberto Saviano, che ormai sempre lui, la Camorra… Per carità, ma non è lui che ha scoperto la Camorra, non è lui il solo che l’ha denunciata, ci sono registi autorevoli, ci sono magistrati che l’hanno combattuta e sono morti, lui è superprotetto, e giustamente dev’essere sempre protetto però, come dire, non se ne può più di sentire che lui è l’eroe, qualcuno gli ha offerto pure la cittadinanza onoraria, di che cosa non si capisce“.
Ora, a parte la pietosità delle affermazioni che non meritano troppo un commento; il fatto è che non è la prima volta che Saviano diviene bersaglio di Fede. Nel 2008, dopo che al Tg4 fu data la notizia della solidarietà espressa a Saviano da parte del sindacato dei giornalisti, Fede, visibilmente infastidito, si propose in un monologo: “non è che ce l’abbia con Saviano, si propone molto, c’è il film, il libro che si vende, che portano a casa tanti bei soldini, va bene, è scortato, che poi lui racconti come si vive da scortato, io potrei raccontarglielo meglio perchè vivo da scortato da più tempo, ma non vado raccontando il perchè sono scortato”.
Siamo dinanzi a un chiaro caso di rosicamento. Per la reputazione italiana in picchiata grazie a Gomorra? Non che prima fossimo così onesti nell’immaginario comune estero. Per il “successo” mediatico? Boh, sarebbe davvero penoso anche solo pensarlo. Ma il perchè Fede sia scortato, si evince dal contesto. Oserei dire.
Fonte foto: Ainostriposti









