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Where the fuck is Pee Dee?

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Giorni di diluvio universale in Italia. Grigiume apocalittico e diffuso su tutta la penisola. In Italia e in Padania, i segni della primavera tardano a manifestarsi. Giorni strani. Corona e Belen si sono lasciati. Il governo Berlusconi e l’esercito dei mille sottoposti sembra aver superato il maestro, lasciandosi coinvolgere in un circuito di favori piaceri e scambi di beni che ora si rimpallano come una classe dell’asilo beccata nella cucina della scuola. E ce lo dicono. Calderoli fa proposte mediamente sensate – mediamente per un atavico pregiudizio che è troppo presto per abbandonare, un leghista di dubbia capacità non può diventare improvvisamente un politico -. E lo fa senza iniziare le frasi con “morte ai musulmani” e senza concluderle con “negri e culattoni”.

ALLA CARMEN SANDIEGO - Che fine ha fatto il secondo partito italiano? Un bambino deve forse trovare, giocando, il mandato di cattura?

La Guzzanti riesce a fare un documentario di cui qualcuno si ricorda, stanando Bondi dall’involucro zen del ministero della cultura e accompagnandolo felicemente verso una figura meschina in quel di Cannes. Tuoni e fulmini. Il mondo sta prendendo una piega strana. È come, ecco, come se qualcosa stesse per accadere. Magari non una plateale caduta del governo, e nemmeno una plateale cacciata di Berlusconi. Però è uno di quei momenti che abbiamo visto e vissuto ormai millemila miliardi di volte: quella crepa del momento dove un po’ si spera che – magari, chissà, insomma dài, se solo si potesse fare che, – se solo ci fosse un’opposizione magari si potrebbe pensare di usare questo momento di fiacca per una timida affacciata nel mondo politico. Così, eh. E invece no.

Il Pee Dee è scomparso. Manco il TG1 di Minzolini lo cita più, neanche per usarlo quei due secondi nel panino della maggioranza. Manco d’Alema parla più. E allora qualcosa deve essere successo. L’hanno rapito? Vista la situazione del Paese non se la sentono di accollarsi la remota et eventuale possibilità di governo, e allora se ne vanno prima? Dove sono finiti i prodi militanti che organizzavano i democratic party? E i giovani democratici? E l’atmosfera demodè da oratorio della figc? E tutto quel pattume di conferenze sul tutto e sul niente con loghi e simboli improponibili (non ultimo la sveglia del 17 maggio)? E le primarie? Retrocesse a strumento per la decisione dei menu delle cene sociali? E il nuovo linguaggio della politica? Se qualcuno sa, che parli. Vogliamo sapere: dove cazzo è finito il PD?

mag 16th, 2010 | Category: Satirattualità
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