Norma D’Addario, è bavaglio! Faccende serie per un nome stronzo
By Menzo
Ogni tanto spunta fuori il lodo Alfano, un’altra volta lo Schifani-Maccanico, poi la legge Gasparri, quella Mammì, il ddl Gentiloni e quant’altro. Insomma, la legge è ricordata spesso (o anche dimenticata con felice consapevolezza) per i nomi di chi ha proposto e creato tali opere giuridiche.

DAI CALENDARI ALLA GAZZETTA UFFICIALE - è il primo caso della storia. Ah, no, in qualche modo c'è anche la Carfagna
Fondamentalmente è una pratica giornalistica o politica quella di nominare così tali atti: e d’altronde è vero, meglio ricordare la magnifica 112/2004 come Gasparri piuttosto che con il relativo numero e anno. Si fa prima a vomitare, sicuramente, e ci si può togliere il pensiero subito.
Tuttavia, talvolta si esagera. Prendiamo il disegno di legge che in queste ore è in discussione (di gran carriera, pure, chissà come mai) in Commissione Giustizia del senato, quello sulle intercettazioni, da molti additato come “bavaglio alla stampa” (intercettazioni non più pubblicabili, pene per editori e giornalisti ecc.). Ecco, sappiate che il dibattito si sta attorcigliando anche sulla cosiddetta norma “D’Addario” (stavolta l’idea è dell’opposizione, ci danno dentro con il cervello). No, non sono finanziamenti pubblici per l’usufrutto di escort. Per chiarimenti governativi, citofonare palazzo Grazioli. E no, non è neanche l’istigazione al sadomaso, spiace.
Insomma, la norma vieterebbe la registrazione di conversazioni senza il consenso di tutte le parti interessate. Sarebbe invece possibile una situazione del genere:
Politico corruttore, di malaffare e puttaniere X: dai, aspettami nel lettone di Y (poniamo un politico stronzo a caso esteuropeo, non ci interessa il nome)
Escort: scusa puoi ripetere? Non ti secca se registro ciò che ci diciamo, vero?
Politico corruttore, di malaffare e puttaniere X: ma figurati.
Chiaramente vietate anche le riprese visive “fraudolente”. Si rischiano fino a quattro anni di onorata galera. Anche in questo caso, sarebbe invece possibile questo:
Giornalista infiltrato X: scusi, ho una telecamera nascosta, che ne pensa se mi faccio un giretto qua?
Tizio della pubblica amministrazione corrotto e di dubbio spirito civico Y: prego, anzi, l’accompagno!
E mica finisce qui. In realtà il diritto di cronaca sarebbe salvo in alcuni casi, con il fatidico “Salva-Iene”. Mah, tutto da vedere. Vi consigliamo la lettura, intanto, delle proposte, da attuare con il sorriso. Sapientemente sberleffo, ci raccomandiamo.
Fonte foto: Giornalettismo
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