Rassegna Stagna

Invadere San Marino? Prima convinciamo l’Onu che hanno l’atomica

By nandomartellone

Caro avvocato Martellone,

in seguito ai fatti datati 10 maggio, relativi ad un convoglio di 5 mezzi militari dell’esercito italiano che attraversò la Repubblica di San Marino, vorrei sapere come dovrebbero essere puniti i responsabili della “svista” e quali sarebbero i  risvolti a livello mondiale che seguirebbero a un attacco italiano contro la Repubblica di San Marino.

Anna

Cara Anna,

Quello di cui lei parla è un grave problema, infatti la Repubblica di San Marino è un piccolo Stato, sovrano, che non ha affatto gradito lo “sconfinamento”, seppur in buonafede, essendo già il secondo nel giro di un mese e mezzo. Nel caso precedente si trattò di una camionetta della Finanza con a bordo due cuochi che decisero di fare una divagazione turistica. Ai sensi dell’ articolo 171 del codice penale militare, qualunque soldato passi, senza autorizzazione, le linee di uno stato confinante è punito con la reclusione militare da uno a sei mesi o con una partecipazione coatta alla schiaffo del soldato da una a tre settimane.

Per ogni curiosità legale, per stravincere una causa o per una semplice bevuta, contatta l'avvocato su rassegnastagna@gmail.com. Nella foto, Martellone mentre comunica ai generali le sue strategie d'invasione per San Marino

Nel caso di un attacco contro la Repubblica di San Marino, l’Italia violerebbe l’art. 11 della Costituzione (“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”), ma come abbiamo già potuto constatare l’articolo 11 è un ostacolo facilmente superabile poichè non ha valore quando si effettuano azioni di peace-enforcing o tutte quelle operazioni dove non è contenuta la parola “guerra” bensì “pace”.

L’ultimo ostacolo è il capitolo VII dello Statuto delle Nazioni Unite che autorizza un’azione con tutti i mezzi, inclusa la forza, necessari al mantenimento della pace e della sicurezza tra i popoli. L’idea di migliaia di militari Onu armati, provenienti da più continenti, che entrano in territorio italiano e ci riducono in tanti pezzettini non è certo rassicurante, ma se riuscissimo a convincere l’Assemblea Generale che la Repubblica sammarinese nasconde uranio per applicazioni militari dentro il monte Titano otterremmo il benestare per un’invasione armata contro di loro.

A questo punto, San Marino non avendo un esercito ufficiale si affiderebbe a:

4 cannoni italiani donati da Vittorio Emanuele IIInel 1907, di cui 2 utilizzati a salve per le feste nazionali e 2 mai usati;

80 fucili italiani Carcano Mod. 91 della prima guerra mondiale;

2 casse di caricatori donati dal Duca d’Aosta, anch’essi risalenti alla Grande Guerra, mai utilizzati;

50 divisioni di Suv corazzati;

100.000 elettrodomestici d’assalto senza iva;

8000 uomini armati di spray al peperoncino e di Taser (in Italia venduti legalmente solo nelle armerie).

Riflettendoci bene comunque, considerando la gloriosa storia bellica italiana, consiglierei di chiedere aiuto agli americani.

Se vi sembra che all'avvocato Martellone chiediate una cosa e lui rigiri il discorso faziosamente, vi sbagliate di grosso. Contattatelo su rassegnastagna@gmail.com

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mag 22nd, 2010 | Category: L'avvocato risponde
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