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Medio ri-Evo (a Dio non lo prendi mica per il culo)

By morte

Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte. Perché il tempo è vicino.

A papa Benedetto XVI, nato Joseph Alois Ratzinger, ai pretofili e a voi che avete fatto questo trasformandovi poi in questo:

Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d’oro: “Conosco le tue opere, conosco quelle dei tuoi cardinali e dei tuoi vescovi. Sacerdoti di Dio, ascoltate le mie parole, perché saranno le ultime che udirete. Cari, non è che prima adescate, toccate, vi sollazzate, e vi fottete i bambini, e poi fate in modo che il governo e la sua cricca di suini faccia passare una legge che, in caso siate stati colti in flagranza di reato per violenze ai minori (“di minore entità”!), vi garantisca il non immediato arresto. Se poi il giorno dopo, uno di voi, tale monsignor Scicluna, promotore di giustizia della Congregazione della Fede, dice, con una preghiera di riparazione in Vaticano, che “per i colpevoli l’inferno sarà più duro” ecco allora, soprattutto allora, il regno dei Cieli si incazzerà e si gonfierà di nubi piene di merda e piscio”.

Io dico che voi tutti sarete messi in fila, proni e pecorini, con le terga bianchicce e paonazze al vento.

Quando l’Agnello sciolse il primo dei sigilli, vidi e udii il primo dei quattro cavalieri dell’apocalisse che gridava con voce di tuono: “Vieni”. Ed ecco mi apparve una moto lucida e colui che la cavalcava aveva un berretto da sbirro, gli fu dato un dildo ghiacciato e uscì vittorioso per vincere ancora. Il suo nome era Ray Simpson.

Quando l’Agnello aprì il secondo sigillo, udii il secondo essere vivente che gridava: “Vieni”. Allora uscì un uomo dalla strana capigliatura, con un cagnolino, rosso fuoco. A colui che urlava “ancora, ancora, ancora”, fu dato potere di togliere la pace dagli ani perché si penetrassero a vicenda e gli fu consegnata una grande frusta. Il suo nome era Giuseppe Cristiano Malgioglio.

Quando l’Agnello aprì il terzo sigillo, udii il terzo essere vivente che gridava: “Vieni”. Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava attaccava delle gran pezze culturali e sociali. E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi: “Una misura di banana per un ano e tre misure di pannocchie per due ani! Olio e burro non siano sprecati”. Il suo nome era Alessandro Cecchi Paone.

Quando l’Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: “Vieni”. Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Rocco e gli veniva dietro l’inferno dei nani forgiati a Casablanca. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per inseminare culi con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere.

Fonte foto: robertodiiorio

mag 30th, 2010 | Category: Satirattualità
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