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Il Pd si riscopre sessantottino: contro le intercettazioni, Okkupazione!

By Menzo

Improvvisa sterzata a sinistra del Pd, che spalle al muro e con l’acqua alla gola sul decreto intercettazioni, ha deciso di ritornare ad un’epoca che fu come ultima carta da giocare.

NO COMPROMESSI - L'estroso striscione predisposto dal vicepresidente Pd al Senato Luigi Casson per Palazzo Madama

Il rappresentante d’istituto Bersani, che per colpa dei vecchi dreadlocks fatti con uova e Coca-Cola ha perso tutti i capelli da poco, con megafono alla mano ha rotto il muro del suono per dare la carica ai suoi: “Siamo pochi e democraticamente inutili, pochi ma leonini, useremo tutti i nostri strumenti contro le norme sulle intercettazioni telefoniche! Democrazia, libertà d’informazione, più ore di ricreazione, più birra e patatine, più figa, O-K-K-U-P-A-Z-I-O-N-E!“. deputati in visibilio, tutti tranne D’Alema.

È questa la forma estrema di protesta decisa dai vertici contro il ddl intercettazioni, l’occupazione di Palazzo Madama se il presidente del Senato Schifani non rinvierà il provvedimento in Commissione. In realtà è tutto un pretesto, e si spera che Schifani non rinvii affatto, per fare di Palazzo Madama una vera skuola okkupata, con i suoi tornei di calcetto, i gruppi di lavoro (hashish e briscola in cinque), le lotte con la schiuma degli estintori per i corridoi e per limonare duro con la Finocchiaro, la Bindi e la Serracchiani in qualche sgabuzzino lercio quanto basta.

Casa Pound è già in allarme per qualche simpatica incursione. La digos attende. Ma di sicuro, alla prima minaccia di denuncia, Bersani mollerà la presa. Ma non è una novità.

Fonte foto: Curiosità-web

mag 31st, 2010 | Category: Satirattualità
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