La Lega manda solo i mitici Fogliato e Bodega alla parata del 2 giugno. Ma chi cazzo sono?
By Menzo
D’accordo, si può condividere e non condividere la pomposità della parata militare del 2 giugno, festa della Repubblica, ai fori imperiali. Frecce tricolori, gran soldatini in riga, Napolitano che saluta tutti, militi ignoti che un po’ se la ridono nell’oltretomba.
Ma facciamo pure finta che sia una ricorrenza molto sentita in Italia. Che almeno la cornice istituzionale sia presente, attiva e operativa, no? No. La Lega fondamentalmente era assente e ha mandato in sua rappresentanza solo i suoi vice capogruppo di Camera e Senato, Fogliato e Bodega (…), giusto per dare di nuovo quel segnale di cinico menefreghismo verso Roma Ladrona che comunque paga loro fior di migliaia di euro, utili a far campare loro e le loro meravigliose famiglie sul suolo italiano.
Bossi Senior probabilmente si stava pulendo il culo con il tricolore, Bossi Junior ricorda invece questo periodo come quello dei disastri scolastici, Maroni era a Varese ad una cerimonia presso il monumento ai caduti (“sotto il Po non scendo il due giugno”), Castelli ha fatto sapere che non parteciperà a eventi del genere finchè nel tricolore non ci sarà almeno il crocifisso, Zaia era a funghi vicino Belluno, Calderoli era a una polentata dai suoceri, mentre Borghezio sta continuando le sue crociate anti-negro sul regionale Bergamo-Coccaglio. Tutti gli altri non pervenuti, a parte i mitici Fogliato e Bodega, salutati da tutti con tripudio.
Persino Alemanno ha affermato che l’assenza dei leghisti è da prendere come “brutto segno”. Ma la loro presenza nelle nostre vite, in realtà, non è che sia poi ‘sta gran pasqua.
Fonte foto 1: Guardianazionaleitaliana
Fonte foto 2: lapillolarossa











