Pdl e Lega, la sagra del vezzeggiativo: That’s amore
By Menzo
Dopo le innumerevoli prove e controprove d’affetto (forse mancano solo ginocchiate, testate e il cianuro nei bicchieri d’acqua) che i cari esponenti della maggioranza sono soliti dimostrarsi, scoppia improvvisamente un’altra incredibile manifestazione d’amore. Ovvio, l’amore vince sempre sull’odio. Ah, e sull’invidia della sinistra litigiosa, spaccata e rompicoglioni.

RE DI CUORI - I leghisti Oreste Rossi e Francesco Speroni in compagnia del supereroe non-violento ma anti-imam Mario Borghezi, nel loro periodo dei corteggiamenti
Protagonisti stavolta Francesco Speroni, l’irreprensibile capodelegazione della Lega al Parlamento Europeo e Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera. Quasi un botta-risposta con il fatidico foglietto “Ti vuoi mettere con me Si No Forse”, con tenerezze che hanno investito entrambi i paladini del rispetto e della libertà.
Insomma, Speroni ha accusato il Pdl di “assomigliare a volte più a un bordello che a una casa” perché, “vi entrano tutte le puttane della prima repubblica”. Anche quelle dopo però, non trovano certo la porta di Palazzo Grazioli sprangata. Dopo questa dichiarazione di stima, Speroni si è complimentato direttamente con Cicchitto, considerato che non può dimenticare “che era capogruppo dei socialisti, prima avversario degli ex An e ora loro capogruppo”. Con l’imbarazzo di un giovane amante ha poi aggiunto che gli “dà fastidio che Berlusconi continui a invitare tutti i ruderi della prima repubblica”.
Ma questa è vera romanticheria. E da galantuomo tutto d’un pezzo qual’è lui, il Cicchitto dagli occhi a cuore ha sprizzato gioia e ammirazione per i salamelecchi di Speroni da tutti i pori: “Essendo notoriamente un troglodita, Francesco Speroni non è in grado di parlare né della prima, né della seconda e neanche della terza repubblica. Fortunatamente la Lega alla Camera, al Senato e negli enti locali ha una classe politica di altro livello”.
Ah, l’amour.
Fonte foto: Claudiocaprara









