Fini, dì qualcosa di destra!
By Menzo
Immagino Gianfranco Fini in un corridoio, mentre cammina. Da lontano scorge D’Alema, di spalle, gli si avvicina silenziosamente, gli tira uno schiaffone sul collo, di quelli che devi chiamare i pompieri, e gli dice: “hai visto deficiente, non ci vuole un cazzo a dire due minchiate di sinistra”. E se ne va, ridacchiando.

UTILI CONSIGLI - "Allora Massimo, partiamo dalle basi. Il proletariato dominerà, lotta di classe, no capitalismo, poi magari ti ammorbidisci, ma non troppo, capito? Tu comunque osserva ciò che faccio, ciò che dico, come mi muovo, mi raccomando"
Ormai l’ex Msi ci ha abituati, non ci prestiamo neanche più tanta attenzione, probabilmente. Se lo fa per dare un segnale di cambiamento rispetto al berlusconismo o per chiara devozione segreta al Kgb, non lo sapremo mai. Però, intanto, Fini ha affermato che “la lotta alla povertà deve essere un impegno prioritario e parte integrante della politica estera dell’Italia” e che il nostro Paese, per i paesi poveri africani, è un punto di riferimento importante.
Continuo a immaginare così Fini, che dopo la sberla a D’Alema si dilegua nell’oscurità. Mentre D’Alema, collo rosso fuoco, resta a rimurginare in solitudine. “Ma porca troia, dove ho sbagliato? Gianfranco, dove sei? E’ il baffo che non piace, vero? Gianfrancoooooo!!!!!”
Fonte foto: AmericaOggi
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