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Berlusconi-Costituzione, è ancora bagarre: “‘Sta roba non mi fa governare”

By Menzo

Ci siamo soffermati su questo pensiero berlusconiano in altre occasioni, lo facciamo anche oggi, visto che gli piace tornare sull’argomento almeno 40 volte ogni due ore. Il tutto fondamentalmente si riassume nell’aforisma maximo “Governare è impossibile”, nonostante “non manchino le intenzioni o buoni progetti”. Il problema, sempre lei, è la solita “architettura istituzionale che rende difficilissimo trasformare progetti in leggi concrete”. Degli ottimi progetti, aggiungiamo noi, quelli berlusconiani, respinti quindi dalla solita, decrepita, bavosa, inutile, sudicia Costituzione.

Povero vecchio testo, poveri ignari padri fondatori. Potevano pure arrivarci, ‘sti gonzi bacucchi, che la storia è ciclica, e che tutta la serie di garanzie contro un nuovo duce, per costruire uno stato democratico, si sarebbe scontrata prima o poi con Silvio Berlusconi, l’eletto, l’illuminato. E anche con Bossi, per il quale “La Costituzione è datata“. Detto da uno che si pulirebbe il culo con il tricolore, ovviamente, la cosa assume inestimabile valore. “La stiamo cambiando proprio per questo”, ha aggiunto poi il padre della trota, che di modernità, di società globale e di apertura mentale ha già dato ampia dimostrazione, e che mentre se ne andava ha bofonchiato tra sè e sè “faremo una Costituzione federalista”. Sono solo indiscrezioni, anche perchè non avrebbe troppo senso. Ma ciò non sarebbe una grossa novità.

Tra i papabili cambiamenti, quello all’art. 41, per un liberalismo sfrenato alla Tremonti. “Vogliamo arrivare a un nuovo sistema in cui non si debbano chiedere più permessi, autorizzazioni, concessioni o licenze, i controlli previsti dalla Carta sono pratiche da stato totalitario, padrone, che percepisce i cittadini come sudditi”, ha sottolineato Silvio. Una pasqua di felicità per le autorità antitrust, che forse però saranno direttamente soppresse. Inoltre, si predica bene e si razzola male: niente più autorizzazioni dallo Stato, ma sarà comunque necessario chiedere i permessi al premier in persona, inginocchiarsi al suo cospetto e attendere la concessione per aprire la propria attività. Solo una carezza di Excalibur sulla spalla dell’imprenditore darà il nulla osta. Sempre che abbia una bella moglie da offrire in cambio. Coppie brutte, rassegnatevi.

giu 9th, 2010 | Category: Satirattualità
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