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Il Pd s’incazza: “Dritti al governo per cancellare questo schifo”. Il Pd: “Mai detto nè pensato”

By gigirix

Prima c’era Zoro a raccontarmi cosa faceva settimanalmente il Pd. Ora, devo provvedere in prima persona e mi sono fatto anche le rss del sito del Pd. Così le notizie mi arrivano belle fresche direttamente dal produttore. La domanda che mi preme è: “cosa staranno facendo quelli del Pd mentre al Senato viene votata la fiducia sul decreto che svergogna le intercettazioni e omaggia la Privacy (di quelli che hanno qualcosa da nascondere)”?

RELAX - "Tranquilli. Prima o poi, anche se il poi sembra distante, sarò io a decidere le sorti del Paese, lo schifo finirà, sarà bellissimo. È una questione di turni e lancio di dadi. Passiamo pure dal via e prendiamo 20.000 lire. Fidatevi di me"

Come saprete i senatori del Pd hanno abbandonato l’aula di palazzo Madama per non partecipare a quello che il presidente Anna Finocchiaro ha definito “un voto di fiducia che manca di legittimità”. Finocchiaro spettacolare. Con il montare della rabbia aumentava il suo timbro siciliano e le donne siciliane quando si incazzano sono davvero seducenti. Brava. Ci voleva una ramanzina come si deve. Però ora che hanno votato e rispedito il tutto alla Camera come facciamo?

Ci dovrebbe pensare Bersani l’azzeccagarbugli. Che ieri l’altro era in Sardegna, da Porto Torres a Nuoro, per poi spostarsi al Congresso Provinciale di Bologna, a parlare della manovra: “Tagliare indiscriminatamente è miope, porta danni al Paese”. Belle poi le notizie che si susseguono sul sito del Partito Democratico nell’area Italiani nel Mondo: “Sudafrica 2010, la comunità italiana: servivano Cassano e Balotelli”, oppure “Bersani: gli italiani nel mondo hanno ragione da vendere”. Prodi dal canto suo commenta il Giro e rilascia una metafora interessante: “I politici sono tutti troppo velocisti. Ci vogliono i passisti in politica, quelli da corsa a tappe. La politica è una corsa a tappe”. Al Pd manca un Armstrong. Però anche King Lance aveva bisogno di una super squadra per vincere. Poi a Repubblica Tv gli scappa una frase sui giovani: “dovrebbero cacciare a calci gli attuali leader”. Come se Nibali e Basso al Giro non avessero dimostrato di avere l’uno bisogno dell’altro. Bersani però trova la soluzione: “Da settembre, quando ricominceranno i talk show televisivi, faremo vedere un po’ di facce nuove”. Ma sul Bavaglio?

Veltroni intanto su Europa scrive di calcio. Guarda caso scrive di Africa. Cita bene Obama e Mandela, dice che il calcio è il simbolo più potente del riscatto del popolo diviso da religioni ed etnie. È l’augurio di questo Mondiale. Ma occhio che non sia solo vetrina di spettacolo. Come le Olimpiadi di Pechino. Dovremmo essere vigili soprattutto noi spettatori, che finito lo spettacolo perdiamo la memoria. Come succede ora a me… ma non stavo cercando una risposta sul bavaglio? Del tipo: “Quando saremo al governo per prima cosa cancelleremo questo schifo!”. Troppa roba per questi. Mi conviene sognare. O pensare pure io al Mondiale. Gila segna per noi!

Fonte foto: pdisola

giu 12th, 2010 | Category: Satirattualità
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