Fabio Cannavaro sarà il nuovo segretario del Pd
By morte
Questo sì che è un colpo basso per il Pdl.
È da un po’ di tempo che le menti del Pd cercano la svolta comunicativa, lo svecchiamento della leadership, il colpo grosso. Vivendo da anni nel compianto ricordo di vecchie glorie di partito, da Togliatti a Berlinguer, il Partito Democratico soffre, oggi più che mai, l’assenza di un vero leader che sappia raggruppare il gregge, fuoriuscito dal pascolo, dell’universo di sinistra.

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Acqua passata, la svolta è arrivata. I vertici del Pd hanno commissionato a un gruppo creativo di comunicazione le sorti del partito.
“Gli elettori di sinistra sono stanchi di intellettuali che non parlano come loro, di gente boriosa e spocchiosa. Per vincere, oggi, bisogna dire le cazzate da baretto e essere fighi”, sostiene il loro Content Manager, che in più aggiunge: “Fabio è la persona giusta. Ha proprietà di sintesi comunicativa (il nostro è un paese ridicolo), e ha organizzato la controffensiva mediatica alle sparate di Calderoli (i soldi di eventuali premi mondiale alla fondazione per i 150 anni dell’unità d’Italia)”.
A chi chiede al C.M. dell’agenzia se queste doti bastano per dirigere un partito a livello nazionale, il C.M. risponde: “Eccerto che basta. Poi Fabio è un bel ragazzo non c’ha mica la pelata, quindi porterà i voti dell’elettorato femminile.”
A chi richiede al C.M. dell’agenzia la stessa cosa, dopo questa risposta, il C.M. risponde: “Eccerto che basta. Poi Fabio fa il calciatore, mica è un politico di mestiere, quindi porterà i voti di un trentina di milioni di italiani che oggi votano Pdl”.
La strategia piace alle menti grigie del Pd che vogliono sfruttare il mondiale, unico momento di unione nazionale, a loro favore. In pratica, il partito organizzerà, in concomitanza con l’annegamento costituzionale estivo, le primarie per agosto, e per andare sul sicuro, oltre a Cannavaro verranno proposte le candidature di Fausto Bertinotti e Massimo D’alema.
Scelta discutibile? agghiacciante?
Forse, ma Silvio Berlusconi, al quale è arrivata in mattinata la soffiata, è terrorizzato e ha confidato ai suoi più stretti collaboratori: “Cazzo, se l’Italia vince il mondiale siamo fregati, e adesso cosa gli diciamo agli italiani per non votarlo, che è solo un calciatore?, che non è credibile??. No, non funziona, noi abbiamo fatto sempre così, cazzo o ci prendiamo Buffon come ministro o subito un ddl con questione di fiducia per abolire la nazionale”.
mi consenta.
Fonte foto: Movieplayer









