Se c’è il sole vado a lavorà
By hatctom
Durante l’ultimo Consiglio dei Ministri sono stati presi importanti provvedimenti per quel che concerne la creazione di nuovi posti di lavoro. L’urgenza della seduta è stata dettata dalla situazione che vede ormai molti giovani avviarsi dai banchi di scuola e delle università direttamente verso il più vicino marciapiede del centro dove le signore bene, mogli di affaristi e speculatori, lanciano loro quei pochi spiccioli che avanzano dalla toelettatura del chihuahua.
Con l’arrivo della stagione estiva il governo ha infatti dovuto affrontare il crescere delle proteste dei proprietari delle strutture ricettive, spaventati dalle conseguenze che questo fenomeno potrebbe avere sui flussi turistici nel nostro Paese. La prima ipotesi di intervento, caldeggiata da Berlusconi, vedeva impegnati la Protezione Civile e l’Esercito nel riciclare il progetto attuato per la rimozione dei rifiuti di Napoli; la proposta, dopo un iniziale entusiasmo di tutti i Ministri ha però ricevuto l’alt di Tremonti preoccupato per gli elevati costi richiesti dalla gestione dei siti di stoccaggio degli studenti disoccupati. Molti comuni italiani, cui erano giunte indiscrezioni riguardanti il progetto, si sono detti disponibili ad accettare sui propri territori le infrastrutture per le nuove centrali nucleari previste dal Governo pur di non rischiare di essere scelti come siti di stoccaggio per neodiplomati e laureati.
Invitato a proporre un’alternativa altrettanto valida a quella del premier, il Ministro Tremonti, dopo un rapido confronto con Sacconi, ha proposto una riforma del lavoro e la modifica delle attuali forme contrattuali. L’idea è stata accolta con un plauso dei presenti, felici di poter ridicolizzare il ruolo dei sindacati delle parti sociali; senza perdere tempo dunque, Tremonti ha illustrato seduta stante la riforma, tra lo stupore dei colleghi.
Proponiamo di seguito un sunto delle modifiche alle forme contrattuali previste dalla prossima riforma:
Contratto a tempo determinato: solo all’apparenza simile alla tipologia di contratto esistente, il nuovo testo prevede un radicale mutamento dei ritmi lavorativi. I nuovi contratti prevedono infatti che il lavoratore si rechi sul posto di lavoro solo quando si verifichino le condizioni di tempo meteorologiche previste nel contratto. In questo modo il datore di lavoro potrà razionalizzare notevolmente i turni; il gestore del locale della riviera ligure, fiero della propria cultura risparmiatrice, potrà ad esempio inserire un numero maggiore di dipendenti con contratto a tempo determinato (con clausola Sole, temperatura compresa tra i 22 e i 28 gradi centigradi) per far fronte al volume di clienti delle belle giornate, assumendo invece un solo dipendente con clausola contrattuale Bufera, che sarà impiegato unicamente in caso si verifichi la suddetta condizione climatica, ma rientrerà comunque nelle statische degli occupati.
Contratto a tempo indeterminato: cambiato radicalmente nei contenuti rispetto al precedente contratto di stampo medioevale inviso al governo, che garantiva addirittura alcuni diritti ai lavoratori. La nuova forma, decisamente più snella, è una sottocategoria del contratto a tempo determinato, che regola le assunzioni in caso di tempo sereno-variabile. Il lavoratore sarà tenuto a presentarsi sul luogo di lavoro ogni qualvolta si prospetti una situazione climatica incerta (assai frequenti durante il periodo estivo), ma sarà a discrezione del datore di lavoro stabilire se il dipendente debba rimanere o tornare al proprio domicilio. A causa della frequenza di queste condizioni climatiche, il contratto di lavoro non prevede rimborsi spese per i trasporti, bensì una amichevole pacca sulla spalla ed un bicchiere d’acqua di rubinetto qualora la presenza del dipendente si riveli non necessaria.
Contratto a chiamata: la riforma prevede che questa tipologia di rapporto lavorativo si riappropri del suo intrinseco significato: il dipendente dovrà trovarsi, nel periodo di validità del contratto, anche quando non operativo, sempre entro il raggio del richiamo verbale del datore di lavoro, il quale con un semplice urlo dovrà essere in grado di avere a disposizione in breve tempo il dipendente. Altresì il dipendente non dovrà, nel periodo di non operatività, essere di disturbo al datore di lavoro e all’attività, nè essere visibile, sebbene sempre pronto a rispondere al richiamo del datore di lavoro; molto utile nella definizione di questa forma contrattuale l’apporto degli esponenti leghisti, che hanno portato tutta l’esperienza maturata nelle imprese del nordest con gli immigrati, la cui presenza è tollerata in fabbrica ma non nelle strade cittadine.
Contratto a progetto: la difficile regolamentazione di questi contratti, dovuta alla variabilità delle tempistiche che disturbano le previsioni aziendali è stata risolta con una clausola che autorizza il datore di lavoro a rivalersi sul dipendente qualora gli obiettivi del progetto non siano raggiunti entro le tempistiche stabilite unilateralmente dal datore di lavoro.
Quest’ultimo, disporrà infatti per tutta la durata del contratto delle chiavi del domicilio del dipendente, dove, in caso di inadempienza contrattuale, potrà introdursi e prelevare arbitrariamente ciò che desidera e nella misura che ritiene necessaria a ripagare il danno subito.
Il Premier Berlusconi ha cercato di introdurre, tra le norme previste per risarcire il datore di lavoro, l’antica usanza dello Ius Primae Noctis, ma il sottosegretario Gianni Letta lo ha sconsigliato, rammentandogli il primato acquisito dalla Santa Sede in materia di abusi sessuali, evitando così uno scontro istituzionale ed un caso diplomatico.
Stage e tirocini: le forme di avviamento al mercato del lavoro quali stage e tirocini sono state trasformate in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, in soggiorni esperenziali di servitù della gleba nelle terre demaniali, riconvertite a colture ormai cadute in disuso come il Ricinus Communis da cui si ricava l’olio di ricino, giudicato dal Consiglio dei Ministri fondamentale per la rieducazione delle nuove generazioni, intente unicamente alla lagnanza e a richieste irricevibili quali un’occupazione certa ed uno stipendio decoroso.
Fonte foto: Ilgazzettino
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