Pure Feltri l’ha capito
By Menzo
Oggi tanti giornali non sono in edicola, per protestare contro la legge bavaglio. Tutti i giornalisti aderenti all’FNSI sono muti, per dimostrare che vita sarebbe senza informazione. Nel caso di molte testate, una vita anche fattibile, ma vabbè. Non sono mica la Nutella.
Il sindacato e l’Ordine sono entusiasti, perchè è una manifestazione unitaria, forte, esemplare. L’Ordine in particolare in questa cosa trova la propria ragion d’essere, che già era in crisi d’identità da 30 anni. “Ma a che cazzo serviamo”? Disse una volta un presidente dell’organo. Non possiamo rivelare chi, colpa della legge bavaglio.
Insomma, Marco Bavaglio non ha preso benissimo l’iniziativa, nonostante il suo Fatto Quotidiano aderisca allo stop: “gli scioperi servono a sensibilizzare la stampa e l’opinione pubblica su un problema grave, è un controsenso, un paradosso che la stampa non usi se stessa per fare le sue denunce, ma si autoriduca al silenzio, accontentando chi la vorrebbe silenziosa. Non è un caso se i quotidiani che tifano bavaglio – Il Foglio, Libero (anzi Occupato) e il Riformista – e Il Giornale berlusconiano che pure s’è detto contrario alla porcata Alfano domani saranno regolarmente in edicola. Così monopolizzeranno l’informazione (si fa per dire) sugli scandali di giornata: dalle conseguenze delle manganellate ai terremotati dell’Aquila alle ultime novità della manovra finanziaria anti-guardie e pro-ladri all’arresto di Flavio Carboni e altre preclare figure della cricca dell’eolico legata ai vari Verdini e Dell’Utri. E ingrasseranno a suon di milioni a spese di chi sciopera. Bel risultato, non c’è che dire: un’intera giornata di pensiero unico non solo a reti unificate, ma anche a edicole unificate. Davvero geniale, complimenti vivissimi”.
Bè, ha ragione, nonostante del Foglio, di Libero, de Il Giornale, ma soprattutto de Il Riformista non ci preoccupiamo granchè. Venderanno le loro poche migliaia di copie per i loro lettori già fidelizzati e nient’altro. Di certo in mancanza d’altro, un sinistroide non chiede “Libero” per informarsi comunque, se non per farsi quattro risate.
Purtroppo la lezione l’ha data Feltri, che comunque ha criticato questo ddl insulso: “Il Giornale sarà regolarmente in edicola perché per protestare contro un provvedimento che non ci piace la cosa più sbagliata sia metterci da soli il bavaglio”. Quello che si doveva fare, in fin dei conti. Ma davvero non potevano spremersi un attimo di più le meningi per un’iniziativa più costruttiva? O un giorno di lavoro in meno, di stampa in meno, di distribuzione in meno, di resa in meno, salverà le imprese editoriali dalla crisi?
Il silenzio no, dai.
Fonte foto: yourspeakerscorner
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