Paul es mi nuevo Dios!
By assosenzatre
Droga, birra di scarsa qualità e fregna a palate. Provate ad immaginare tutte le deliranti feste spagnole sparse nel calendario messe in atto in una sola notte ed avrete un minimo di visuale sulla devastante situazione della nazione iberica la scorsa notte.

LIBERI TUTTI - Il polpo Paul sembra scemo ma non è così: segnalando la Spagna come vincitrice ha salvato le sorti di tutti i polpi di Spagna che non finiranno più in tavola. L'Olanda non è stata nemmeno calcolata, tanto non sanno cucinare
Tasso alcolemico alle stelle per le nuove stelle del calcio mondiale, finalmente cala il sipario sul mondiale Sud Africano, quello che doveva dimostrare che l’Africa è entrata in una nuova era, chiedete ai bambini soldato della Sierra Leone che da domani si spareranno addosso col panierino carico di merendine e divise gentilmente offerte dall’Università di Cambridge. Spagna campione del mondo e lutto regionale in Galizia dove la prelibatezza locale, il pulpo a la gallega, è stata vietata con decreto d’urgenza dal governo di Zapatero al triplice fischio finale della partita contro l’Olanda per rendere omaggio all’ormai stracelebrato Polpo veggente Paul. Il cefalopode merita una riga a parte: questo povero ignaro polpo non sa di essere l’eroe di una nazione, questo sfruttato animale marino non sa che dal prossimo anno l’undici luglio in Spagna sarà sempre ricordato e festeggiato dai fedeli della Chiesa Paulista che porteranno in trionfo su baldacchini dorati tonnellate di polpi vivi e vegeti.
Preoccupato il Vaticano per gli attacchi notturni dei Paulisti soprattutto nelle grandi citta dove gli adepti della nuova fede avrebbero profanato le cripte delle cattedrali trasformandoli in grossi acquari. Olè! E per i prossimi quattro anni tutti pronti a sorbirci l’euforia degli spagnoli, così come tutti gli italiani che si sono fatti odiare dal globo intero nel passato quadriennio. Indifferente al successo spagnolo invece l’Italia del calcio ben rappresentata dal pensiero di Marco Tardelli che alla domanda di Ilaria D’amico (vestita di rosso e con due polpi a rimpinguare le capienti e già straripanti coppe del reggiseno) “Abbiamo molto da imparare da questa Spagna?” ha sportivamente risposto “Noi ne abbiamo vinti 4 loro sono solo al primo”. Giusto! Mondiale finito, si fotta il Fair Play!
Fonte foto: corrieredellosport









