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Numero Verde anti-afa in tilt. Berlusconi: “troppe spese, distruggiamo il sole”

By Menzo

Lo avevano predetto d’altronde, i servizioni in tv. Grande caldo, gran turisti in fontana a schizzarsi come idioti, gran bollini rossi (come per ogni estate è record, fra una decina d’anni scopriremo gli insostenibili 65° di Roma e i 71° di Reggio Calabria).

ALLA FRUTTA - Poker di vecchi distrutti dal caldo. E a proposito di frutta, mangiatene di più. No, sotto forma di sangria ogni sera non va bene, ma se chiamate il numero verde 1500 sapranno darvi maggiori ragguagli

Eppure, uno strumento fenomenale ci è stato messo a disposizione stavolta. Il numero verde 1500 del ministero della Salute per informazioni e consigli sul caldo. Utilissimo, circa 3000 chiamate al suo esordio (gettonatissimi i “ma la carbonara con i carciofi fritti me la posso magnà?”, i “voi dite di bere molto, con il vino è lo stesso? Giuro, lo metto in frigo prima”, oltre ai “oh, pronto, la nonna sente caldo. Come? Una doccia fresca? E gliela devo fà io? Non ci pensate voi?”).

Il problema è che il governo si è reso conto che la mole di chiamate al 1500 sta devastando i conti statali. Perchè il numero è verde per il cittadino, ma lo Stato paga e sorride. E per far capire al cittadino se è bene fare passeggiate alle 2 del pomeriggio, i bilanci sono ora in rosso (prima no, ndr). Berlusconi stesso si è reso conto dell’errore: “volevamo solo far vivere sereni i cittadini, come sempre. Però Tremonti ha fatto male i suoi calcoli, adesso siamo nella cacca. Che con questo caldo si scioglie pure, mi consenta la battuta”.

Ma tranquilli. A tutto c’è una soluzione, e Silvio ha già deciso di tagliare la testa al toro: “elimineremo il problema alla radice. C’è caldo? Addio sole. Lo bombarderemo e lo disintegreremo, così passeremo un’estate fresca. Niente più vecchi abbandonati negli Autogrill, capisce o fa finta di non capire?”. Ma non sono mancati i soliti rompiscatole, ovviamente. A chi gli ha ricordato che l’Italia ripudia la guerra, almeno in attacco, Berlusconi ha risposto che “è una regoletta già di poco conto e valida solo per il pianeta Terra”. Ad altri pusillanimi naturalisti invece, che gli hanno ribadito l’importanza del sole per la vita stessa della specie umana, ha sottolineato andandosene: “un’estate fresca. Fresca”.

“Un’estate fresca”. Mah.

Fonte foto: kiows

lug 16th, 2010 | Category: Satirattualità
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