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Grazie Bobo, come te nessuno mai!!!!

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E dire che quello scribacchino di Bob Saviano aveva osato infangare tutto e tutti. La Lega, la Lombardia, Milano, gli intoccabili lavoratori del nord. Che putiferio, che ignobile affronto.

MENO MALE CHE ROBERTO C'È - Con questa faccia poi..

Il Bobo che i libri di Storia ricorderanno è un altro: Roberto Maroni, classe ’55. Nato a Varese, avvocato, discreto tastierista nei Distretto 51. La fissa per il Milan, le finali seguite al fianco di Berlusconi. Leghista dal 1990, deputato dal 1992. Nel primo governo Berlusconi ricopre la poltrona di Ministro dell’Interno (1994-95). Quando nel ’96 inizia la svolta secessionista del Carroccio, lui viene accusato di banda armata e vilipendio al sentimento nazionale per aver partecipato ad alcune azioni di violenza e disordine con la Guardia Nazionale Padana. 8 mesi mai scontati. Ritornerà al fianco di Silvio nei successivi governi, come ministro del Walfare (2001) e di nuovo all’Interno (2008).

La poltrona di Sceriffo Supremo gli garba assai. Da quel pulpito comanda gli sbirri, legalizza le ronde padane, rende operativo il reato di clandestinità. Firma anche il decreto Carfagna che riguarda “atti persecutori”, violenza sessuale e atti sessuali con minorenni. Rendendo tutto un aggravante della pena. Simpatico quanto e non più di ogni leghista, Bobo Maroni si sta facendo notare come acchiappa mafiosi, da quando è arrivato non vivono più tranquilli. Si avvertono braccati, costruiscono bunker come talpe. Dallo Stretto di Messina all’Expo di Milano è tutto uno scavare, cementare e nascondersi.

Disse un anno fa: “Da maggio 2008 abbiamo arrestato mediamente 8 mafiosi al giorno, compresi il sabato e la domenica”. Non riposa mai. Più di 3.000 arresti. Un bollettino di guerra di cui bisognerebbe che il Paese intero andasse fiero, opposizione compresa. E guai a chi, come Sonia Alfano (Idv), dice: “Basta dare uno sguardo al recente passato per rendersi conto di come queste catture avvengano sempre in momenti in cui il Premier perde la sua popolarità”. Ormai siamo abituati alle fiction di questo Governo.

E infatti ieri, Antonio Iovine viene arrestato a Casal di Principe (guarda un po’ dove si era andato a ficcare…). In uno di quei bunker che l’inquisitore Saviano ha mostrato in pubblico, mentre tra una parola e l’altra infilava l’impronunciabile nome del partito di Maroni. Secondo voi a Montecitorio da chi avranno saputo la notizia? Dall’immenso Bobo naturalmente. Dopo aver minacciato querele e addirittura imposto la sua presenta nello show di Fazio e Saviano aveva detto ai giornalisti: “Oggi è una bellissima giornata per la lotta alla mafia, tra pochi minuti vedrete…”. Tatààà… un altro mafioso pronto per voi. Ammanettato e ripreso per i Tg della sera. Fanno più effetto 3 minuti da Sceriffo che 335 pagine di verità. E anche per questo alcuni miei coetanei non sanno cosa vuol dire lotta alla mafia.

Fonte foto: sky24

nov 18th, 2010 | Category: Satirattualità
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