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Siamo fottuti

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Se c’è chi alle feste di partito festeggia con porchetta e vino, sempre che non ci sia una pajata con polenta di mezzo, c’è anche chi, tra le nuove aggregazioni politiche, ripudia tutto questo, propone i suoi piatti e, perchè no, programmi innovativi.

VI SPACCHIAMO IL CULO - La sede della segreteria di partito milanese. Shaari è quello al centro. Ah no, forse non è lui, però forse sì. Insomma, il rischio c'è, ma soprattutto non si capisce una mazza di quello che scrivono là dietro

Nasce a Milano “Milano Nuova”, partito di palandrane e burqa, di no alla carne suina e all’alcool, di Allah Akhbar e poco altro, presentato dall’imam del capoluogo lombardo Abdel Hamid Shaari, già direttore dell’Istituto culturale islamico. L’invasione della quale i leghisti ci avevano messo in guardia si fa istituzionale. Perchè l’obiettivo di questo potentissimo terzo polo è di partire da Milano per poi presentarsi in tutto il Paese, diventando la prima forza, scalzando prima il partito NO EURO, poi Rifondazione Comunista (“sarà cosa facile” ha dichiarato Shaari), per poi arrivare ai big. Insomma, Berlusconi ha le ore contate non per l’imminente sfiducia, ma perchè è arrivato finalmente qualcuno con le palle quadrate e con la mezzaluna storta davvero.

Ma nessuna paura, forse. Sembra che non saremo costretti ad abolire il maiale dalle nostre tavole, non sequestreranno la Sambuca dal nostro baretto di fiducia, nè saremo costretti a diventare kamikaze alla mercè del nuovo premier. “In Italia siamo ospiti, anche se siamo i più tosti” ha affermato Shaari, lasciando intravedere forti provocazioni musulmane e forse anche negre.

Infatti le rassicurazioni non sono bastate e si è creato il panico tra i puristi italiani. La Lega non è affatto felice. “È uno sfregio per Milano e per i tanti immigrati onesti che nella nostra città lavorano – ha detto il segretario provinciale del Carroccio, Igor Iezzi – Non permetteremo che nelle istituzioni milanesi siano presenti personaggi vicini al terrorismo internazionale. Visto che Shaari ha più volte dimostrato la mancanza di volontà nel prendere le distanze dal terrorismo nella gestione del suo centro islamico siamo preoccupatissimi e chiediamo che tutte le istituzioni e le associazioni per i diritti civili vigilino affinché in Consiglio comunale non entrino kamikaze” (Meglio i fasci e gli xenofobi, un esempio di civiltà, ndr). “Una vergogna” ha rincarato Matteo Salvini. Mentre il Pdl con l’europarlamentare Carlo Fidanza liquida il tutto come “una clamorosa patacca mediatica”. Per l’aperto Pd invece, la bocciatura è netta: “La lista proposta da Shaari – riflette Roberto Caputo – malgrado il suo tentativo di definirla laica e di riempirla di candidati non solo islamici, è pericolosa perché divide i cittadini. Non può certo aiutare l’integrazione e la solidarietà una lista etnica con forti connotazioni religiose e islamiche”.

Ehi, momento, ma noi ci sorbiamo i cattolici e Rutelli da vari secoli.

Fonte foto: Milanoweb

dic 3rd, 2010 | Category: Satirattualità
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