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Canzone della fine di un’era

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Aspettando il sei Aprile, il Re ci manda questa piccola filastrocca, scritta con l’aiuto del menestrello di fiducia Apicella. Che bello, dopo la lettera dell’on. Bertone-Salviati, anche Lui ci invia i suoi contributi. In versi diversi.

Son giorni che il mio sonno è inquieto, disturbato

c’è qualcosa che non va qui in questa mia testa

ma ho una fottuta paura che questo mio pontificato

finisca a puttane per colpa di qualche festa.

Che c’è di male in fondo a festeggiare

passo le mie giornate con personaggi nauseabondi

ma credevo che la gente potesse protestare

solo per aver messo alla cultura Bondi

e non per qualche festicciola innocente

con donne conciate per tutte le occasioni

infermiere, avvocati, igieniste del dente

c’è chi si traveste persin da Maroni

Pensavo che la gente sarebbe scesa in piazza per altre cose

per le leggi ad personam, il malgoverno, il conflitto d’interessi

di certo non per il mio sollazzarmi con quattro sciantose

quando per anni ed anni vi ho fatto fessi

facendovi comprar la mia roba, veder la mia televisione

facendovi creder di nuovo nella libertà e nei valori

quando in realtà l’unica cosa che volevo era evitar la prigione

e magari continuar a riempire le mie tasche di ori

e invece il destino è buffo, beffardo

di reati ne ho fatti a metri cubi

ho truffato, corrotto, rubato persino qualche miliardo

ma condannato ci finisco soltanto per Ruby

e così finisce senza gloria la mia era

non mi resta che rassegnarmi alla mia prigione

salir sul colle ed ammainar la mia bandiera

e dedicarvi dall’alto un ultimo saluto, popolo coglione.

BEI TEMPI - "Ehi Mario, dopo questa bella schitarrata andiamo a leccare un po' di vagina fresca"?

Fonte foto: ilsesso24ore

feb 21st, 2011 | Category: Satirattualità
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