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Beato chi è in strada per Wojtyla – Live

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Non si dica che non rispettiamo i migliaia di pellegrini che da ieri invadono Vaticano & Friends per accaparrarsi il loro cm quadrato di terreno al fine di sentire dire a un vecchio crucco “ora zei beaten, Ciofanni Paolo zeconto”. Infatti, proprio perchè vogliamo bene al papa in primis, abbiamo deciso non solo di seguire anche noi live, ora dopo ora (tranne quando il nostro inviato da casa sua andrà tranquillamente a dormire a differenza di chi è là fuori all’addiaccio) cosa accade nella capitale tra i fedelissimi ultras, ma anche di giocarci un numero inquantificabile di lettori. Ma tanto, non ci cambierebbe nulla. Al massimo non ci daranno il 5 X 1000 quando diventeremo una ONLUS.

CHI L'HA VISTO? Un fedele mentre mostra ai passanti la foto di Wojtyla. Ma nessuno lo riconosce

Questo fantastico live sarà aggiornato in continuazione fino ad avvenuta beatificazione, in modo da dare un perchè a questo primo maggio festa di Papa Wojtila che non poteva aspettare più di essere riesumato, fotografato con iphone dalle app church approved e sbomballato da chi crede che avrà la salvezza se solo guarda una bara.

1 maggio, 22:13: Scusate, l’inviato si è addormentato per colpa di Ratzinger e non ha seguito il deflusso dei fanatici. I resoconti finali parlano di più di 400 malori, 140 crisi mistiche, 80 visioni (in 40 hanno visto la madonna e altri 40 la madonna con il bambin Gesù in braccio), 25 scomunicati e 6 gatti di passaggio guariti dalla gonorrea felina. Arrivederci al prossimo grande evento.

1 maggio, 11:00: Ratzinger ha cominciato i suoi inutili superpipponi. Il nostro inviato si assenta per un po’.

1 maggio, 10,50: Scoperto l’arazzo con Wojtyla appeso alla loggia centrale della basilica di San Pietro. Moltissimi sono in lacrime, anche loro vogliono il loro arazzo, ora.

1 maggio, 10,39: Ratzinger proclama beato Wojtyla. La ricorrenza sarà il 22 ottobre. “San Donato se ne faccia una ragione” ha poi concluso l’attuale papa, “tanto nessuno sa chi è”.

1 maggio, 10,23: Sono stati resi noti i numeri degli interventi di soccorso: 408 interventi con 42 trasporti in ospedale. Tantissime le persone soccorse per malori nella calca. “La via crucis in confronto? Come andare a comprare le sigarette sotto casa”, ha polemizzato un fedele che ha perso la fede in ambulanza.

1 maggio, 10, 13: Benedetto XVI è arrivato in piazza con la sua jeep. Ma nessuno se l’è cagato.

1 maggio: 9,42: Arriva anche Napolitano, il suo posto è accanto a Berlusconi. Risate tra i presenti. “Professore, posso cambiare posto? Il compagno mi disturba”.

1 maggio: 9,30: Sbarca a Fiumicino l’ultima delegazione di stato. È quella albanese di Berisha. Nuovo imbarazzo tra i vescovi: “non ci voleva, avevamo rimpiazzato il loro posto con quello della Merkel. Siamo costretti a rimpatriarli, ma il gommone allestito avrà tutti i comfort necessari per la traversata”.

1 maggio, 9,13: In Piazza saranno presenti numerosi agenti dell’intelligence, massima allerta per loro. “Dobbiamo appurare che tra la folla vi sia qualche presenza con un minimo di senno”, ha dichiarato un agente.

1 maggio, 9,00: anche Angela Merkel, inizialmente non prevista, sarà presente alla cerimonia. Imbarazzo tra i vescovi. “Altro che aggiungi un posto a tavola, la crucca se magna tutto”.

1 maggio, 8,00: Numerosi i malori per le resse avvenute a caccia di un millimetro quadrato di spazio nei dintorni di San Pietro. Ai fedeli che ostruivano le uscite di emergenza sarà aperta la pratica di scomunica, oltre che decurtati 10 punti dalla partente. Una signora portata via ha dichiarato: “ho visto Bernardette e la madonna mentre mangiavano insieme un cheeseburger, non è un malore”.

1 maggio, 7,45: La messa sarà indetta da Ratzinger e da 800 sacerdoti sia a San Pietro che nei luoghi limitrofi. Il vaticano si rovina: ostie per tutti. Il vino no, il sangue di cristo sarà concesso per 1 euro a ciotola.

1 maggio, 7:00: Roma è deserta, solo pellegrini in giro. Sono circa un milione. Tanto deserta non è.

1 maggio, 5, 45: colti in flagrande centinaia di fedeli che hanno bivaccato di straforo in piazza Navona e corso Vittorio Emanuele. Se la caveranno con 10 ave maria.

1 maggio, 5,32: aprono i cancelli. Schumacher conserva la prima posizione, ma per via di qualche incidente e fuori pista, è costretta a entrare la safety car.

1 maggio, 2:11: Il nostro corrispondente se ne va a letto. In bocca al lupo ai fedeli e speriamo che non piova.

1 maggio, 00,45: Le agenzie impazzano ancora. Berlusconi: “Tra Italia e Vaticano mai rapporti così buoni. E poi, è da tempo che la Chiesa non ha nessuna volontà d’influenza sullo stato italiano”. Mezza Italia: “siamo governati da un pirla assoluto”.

1 maggio, 00,34: Clamoroso caso di atti osceni in luogo pubblico. Due giovani del movimento scout di Trezzano sul Naviglio sarebbero stati sorpresi dietro un cassonetto dell’immondizia nei dintorni della zona rossa (via della conciliazione) mentre conigliavano rumorosamente. Sono stati lasciati in pace una volta appurato che non si trattasse di sesso protetto.

1 maggio, 00,31: Riecheggiano ancora le forti affermazioni di oggi del cardinale Bertone, braccio destro di Ratzinger: “iqhreuihhgnkos Wojtyla aohiehioh aiurieugaijhfakjbckbk aihi segreto di Fatima”. Alle richieste di spiegazioni da parte dei giornalisti presenti, ha poi tuonato: “Paganini non ripete”, uscendo velocemente dalla sala.

1 maggio, 00,23: Suor Germana ha dichiarato cosa mangerà domani: frittata di cipolle e carciofi alla romana.

1 maggio, 00,15: Parla Suor Marie Simon Pierre, donna miracolata che grazie a Wojtyla guarì dal parkinson, e grazie alla quale l’ex papa ha il requisito per essere santo. “Quella mattina mi accorsi che ero guarita”. Applauso tra i presenti, ma forti proteste dai malati di tutto il mondo. “Perchè lei sì e noi no”?

1 maggio, 00,01: Un ristretto gruppo di black bloc si è insinuato tra i paciosi manifestanti papali mettendo a soqquadro qualche bancarella con chincaglieria made in padre pio e lanciando maledizioni apocalittiche contro i preti pedofili. La folla li ha subito lapidati. Il capopopolo: “i soliti facinorosi, giustizia è fatta”.

30 aprile, 23,20: Partono cori da stadio tra le prime file dei fortunati che entreranno subito domani mattina. “Salutate la capolista, salutate la capolista”. Inizialmente si era pensato a papa Wojtyla inteso come capolista cattolica, poi si è capito l’innocuo e simpatico sberleffo diretto alle retrovie che non si accaparreranno mai un posto decente dal quale godersi la festa.

30 aprile, 22,40: Il Circo Massimo ormai ospita circa 200.000 persone, che dal maxischermo potranno godersi al meglio la festa. Non sono della stessa opinione gli spacciatori di hashish locali che sono stati costretti a cambiare aria, almeno per un po’. “Cazzo, questi si fumano roba potentissima, altro che il nostro fumo di merda”, ha dichiarato un pusher che ha deciso di restare anonimo.

30 aprile, 22,35: Tensione diplomatica tra Italia e Vaticano. Il capo delle guardie svizzere: “avevamo la situazione sotto controllo, che la polizia italiana venga qui a dire alla nostra gente di andare via, la consideriamo un’invasione. Dovremo considerare l’ipotesi di allearci con Gheddafi e offrire il nostro territorio come base aerea per i caccia libici”. La questura di Roma: “non dicano cazzate, siamo qui per garantire ordine e prestigio all’evento”.

30 aprile, 22,00: I pellegrini sono stati spinti all’infuori di via della conciliazione, che è stata completamente transennata. Resteranno dunque in attesa dell’apertura dei cancelli, che avverrà verso le 5,30 della mattina. Per fare ciò, le forze dell’ordine hanno dovuto ricorrere ai gas lacrimogeni. Orrore tra i fedeli: “queste lacrime non sono sante, il gas non è consacrato”.

30 aprile, mattina-pomeriggio-sera: Un milione di pellegrini sarebbero già accampati tra via della conciliazione, piazza San Pietro e vie limitrofe. I più furbi e attrezzati hanno creato dei veri e propri camping con tende Quechua, palizzate, cucine da campo e pollai per le uova fresche da fare benedire prima di cuocerle alla Coque come piacevano tanto all’ex papa. Bagarre, a un certo punto, quando la polizia locale ha esortato i furbi ad andare via dalle palle per chiudere la piazza al pubblico.”Non si sono organizzati, sapevano che saremmo rimasti qui, ora dove dovremmo andare?”, ha lamentato un portavoce del neonato gruppo “sono qui per il papa e il culo non lo alzo”. Pronta la risposta delle forze dell’ordine: “sticazzi? Prendetevela con Bertone”.

mag 1st, 2011 | Category: Satirattualità
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