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Armani?!?!?…ma Porco Dior!

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Dimenticate vitini da vespa e tacchi 14, siete terribilmente out. Stop alle passerelle, ai riflettori ed alla moda sull’asse Milano-Parigi, lasciate tutto ciò alla nonna ed a Silvana Pampanini. Larghe tuniche, babbucce di pelo, navate illuminate a candela ed attenzione alla nuova capitale della moda: Mazara del Vallo.

SPLENDIDO SPLENDENTE - Il Vescovo griffato Mogavero risponde alle critiche: "pensate che San Francesco indossasse un sacco di patate qualunque? Era la migliore juta presente sul mercato. Anche il lusso può essere povertà, basta avere fede"

Che minchia è Mazara del Vallo, si mangia? No, si tratta di una piccola città in provincia di Trapani, in Sicilia, nota in giro più che altro perchè fino a poco tempo fa quei fessacchiotti dei pescatori mazaresi (e la categoria comprende terroni, negri, arabi…insomma tutti gli incubi del Trota concentrati in un solo porto) facevano a turno per farsi fermare, a volte anche sparare addosso, dalle motovedette della maggior parte dei paesi maghrebini (Tunisia e Libia soprattutto) mentre recuperavano con le loro reti lanciate un po’ in acque internazionali, un po’ chissà: scorfanazzi, pneumatici di tir, Scilla, gamberoni, Cariddi. Ora le specie ittiche sono in forte ribasso ed i pescatori mazaresi si sono riadattati, pescano più che altro immigrati in transito sul Canale di Sicilia, ma purtroppo non possono rivenderli a tranci al mercato del pesce, dunque si beccano un semplice e minchionatorio plauso delle istituzioni.

Ma perchè Mazara del Vallo nuova capitale della moda? Tutta colpa di Giorgio Armani, devotissimo frequentatore della Chiesa Madre di Pantelleria che rientra nella diocesi di Mazara. Sull’isola lo stilista possiede un villone ormai da anni e, fra uno spritz e l’altro, nelle calde estati pantesche, ha avuto il tempo di conoscere il vescovo di Mazara del Vallo, Monsignor Domenico Mogavero per il quale Giorgione Armani (Giorgio è uno pseudonimo…bha!) ha avuto la felice idea di disegnare, e poi donare, degli chiccosissimi paramenti da cerimonia. “PoFera e LibeVa” questo il diktat riguardo la chiesa pronunciato a novembre del 2009 dal nostro Peppino Ratzinger due anni fa a Brescia. Mogavero si è fatto due conti, durante la beatificazione di Wojtyla ha notato gli scarpini Prada di Pinuccio, ed ha deciso di accettare di buon grado le povere vesti disegnate da Armani. Lo stilista, però, ha dimenticato di griffare anche gli abitini dei chierichetti che dunque non erano in pendant con quelli del vescovo durante l’inaugurazione del sagrato della nuova chiesa di Pantelleria, e la cosa ha creato non poche tensioni e critiche nelle redazioni di Glamour e Vanity Fair. Il prete pare abbia benedetto sashimi e cosmopolitan durante la celebrazione per svecchiare il menù ormai trito e ritrito della messa, commettendo sul finire una gaffe che ha fatto incazzare forte Armani. Il vescovo pare abbia pronunciato erroneamente la fatidica formula: “Rendiamo grazia a Dior”.

Fonte foto: amarsala

mag 4th, 2011 | Category: Satirattualità
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  • Nino

    Guardate questo link e la figura abbiamo fatto noi come comunità cristiana, assurdo.
    Vescovo dell’apparire, lontano dai poveri, addirittura in periodo del genere graffato e che ama le vacanze a Pantelleria in compagnia di stilisti e personaggi famosi.
    Questa e’ la chiesa povera di cui ci ha parlato Papa Francesco.
    Buon lavoro sua Santità, ha tanto da fare anche in Sicilia.

    http://www.clarin.com/mundo/Polemica-Italia-obispo-vestido-Armani_0_758924194.html