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Il partito dell’amore faccia sentire amato Stracquadanio

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Lombroso sarebbe stato capace di capirlo subito, Giorgio Stracquadanio. Avrebbe capito immediatamente chi si trovava davanti, vuoi gli occhi vicini, vuoi la faccia da bambino scemo di uno che già all’asilo deve aver subito le sue prime delusioni. Giorgio Stracquadanio è uno che per essere ascoltato deve dirne più di tutti e, soprattutto, deve essere più esplosivo di tutti. Vita difficile la sua. Quel sìemo, più simile ad un cicciobello invecchiato che ad un vero essere umano, è uno che ci ha provato in tutti modi: gran sostenitore del PdL, gran sostenitore dei radicali, gran democristiano per raggiungere il quorum, gran trombato di un mucchio di elezioni. Wikipedia insegna, Stracquadanio è l’inetto perfetto per le campagne elettorali. E allora via, libero di abbaiare nei talk show et similia, sereno nel giocarsi la faccia chè se anche dice una stronzata nessuno lo ricorderà comunque.

STRACQUADANIO ACQUERELLATO - Uno così, non si può che renderlo un'opera d'arte contemporanea. Che forse nessuno capirà

Peccato che quello che vuole promuovere un commissione di inchiesta per i magistrati perchè, come dice lui, fanno network e attaccano una delle maggiori istituzioni dello stato blablablabla, è lo stesso che ha detto, ahem, che è legittimo usare il proprio corpo se si vuole fare carriera in politica, lo stesso che si è dichiarato favorevole alle leggi ad personam, quello che il dissenso in un partito non gli piace, nonchè il simpatico guascone che ha detto che tutto sommato il terremoto in Abruzzo alla fine non è stato tutto questo male et infine il picchiatore morale che invoca il trattamento Boffo per Fini. È giusto dirlo acciochè nessuno soffra all’udire certe esternazioni. Sono solo fuffa per dare al povero Giorgetto un motivo per guadagnare il suo stipendio da parlamentare, farlo sentire importante.

Tra pochi giorni lo rimettono nell’armadietto del materiale per le campagne elettorali, e Stracquadanio tornerà ad essere l’ultimo dell’asilo. Senza rancore, eh.

mag 12th, 2011 | Category: Satirattualità
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