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Agnelli “via dalla Serie A”, andiamo a vincere in Kazakistan

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Per il Calcio italiano inizia un periodo di turbolenza estiva. Lunedì la Lega Calcio ha votato, deliberando a maggioranza, “la definizione dei bacini di utenza in vista della ripartizione dei diritti tv”. Oggi la Corte di Giustizia del Coni ha deciso di bloccare questa decisione, accogliendo il ricorso delle 5 grandi squadre(Inter, Milan,Roma,Juve,Napoli).

MONOCIGLIO - "buga buga"

La Lega aveva individuato in Doxa, Crespi e Sport+Markt, le società alle quali affidare i rilevamenti demoscopici per formare i bacini d’utenza, utili alla ripartizione del 25% dei diritti televisivi. Il restante 75% si divide in base alla classifica finale del campionato. In pratica, il pezzo di torta che spetterebbe alle grandi squadre si riduce e questo ai presidenti non va giù. Agnelli e Galliani sono stati i più caustici nel commentare la riunione in Lega, definendo sleale il comportamento del Presidente di Lega Beretta, che con il suo voto ha deciso di appoggiare la mozione proposta dai 15 club medio piccoli. “Se ne assumerà le responsabilità anche patrimoniali” ha detto l’ad del Milan.

Andrea Agnelli ha minacciato, un po’ come Marchionne quando la Fiat faceva i capricci, di portare via la Juve da Torino. Per andare a giocare “in Premier League o Ligue 1”. “ Viviamo un momento di estrema difficoltà – ha dichiarato Agnelli – dove le società che non investono decidono del futuro del calcio italiano”. In veritas, l’Udinese è l’esempio che la programmazione si fa soprattutto nelle piccole squadre. Con un presidente in carica da 20 anni, che scopre e lancia calciatori ogni quinquennio. La Juventus nell’ultimo lustro ha invece cambiato 3 presidenti (da poco le dimissioni di Blanc), 2 direttori sportivi e 5 allenatori. Per non parlare del parco giocatori: scaduto in qualità e valore.

Nella Federazione Inglese si sganasciavano dalle risate e in Francia chiudevano le frontiere (anche quelle calcistiche), mentre si è fatta avanti la federazione del Kazakistan pronta a pagare la società bianconera per trasferirsi nel proprio campionato. In riserva, sono stati allacciati i contatti con Maroni e Calderoli per creare il primo campionato Padani A.
Quando un brand non funziona si cambia mercato e si va in cerca di nuovi consumatori e nuovi settori di mercato. Sono leggi di marketing. La Juventus della prossima stagione avrà uno stadio nuovo. Che il Presidente Agnelli vorrebbe all’Old Trafford di Manchester. Il teatro dei sogni. E spederà 100milioni di euro nella campagna acquisti per realizzare l’obiettivo: vincere. E se per far questo bisognasse uscire dalla Lega? “Dobbiamo valutare anche questo, non dobbiamo porci nessun limite” dice il presidente che ancora non ha deciso quale sarà l’allenatore della prossima stagione. Per ora sta pensando di imparare il kazako, metti servisse.

Fonte foto: canalejuve

mag 13th, 2011 | Category: Satirattualità
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  • toni

    Forse sei l'unico che veramente puoi risollevare questa squadra….. grande ANDREA