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La breccia di Pisapia

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“Il colmo di Berlusconi? Perdere le elezioni a Milano!”  Questa era, probabilmente, una delle barzellette che il nostro Cav. raccontava qualche giorno fa, tra un discorso sulle toghe rosse con Obama e un altro sulle fighe fresche con Medvedev e Sarkozy.

BROGLI BROGLI, TANTI BROGLI - Di soppiatto siamo riusciti a capire perchè la gente ha votato Pisapia: la scheda elettorale è stata comunicativamente taroccata

Eppur ogni tanto, grazie a chissà quale forza Creatrice presente nell’universo, qualcosa non va come dovrebbe andare: per questo il futuro non è semplice previsione programmabile. C’è sempre un fattore x che rende imprevedibile quello che deve ancora accadere. Se non fosse così l’Italia avrebbe avuto Andreotti al potere per quarant’anni…cazzo, non riesco mai a fare esempi. Insomma, qualcosa deve esser andato storto, e così Milano, la città culla e madrina al tempo stesso del berlusconismo, avrà quel bolscevico di Pisapia come sindaco! Nonostante il terribile linciaggio mediatico tentato dai principali esponenti del Pdl (ecco le ultime indiscrezioni che lo staff della Moratti ha scovato: negli anni ’70 Pisapia forniva stock di molotov sia alle Br che a Ordine Nuovo, giusto per far violenza; negli anni ’80 è stato avvistato alla guida di una sospettosa Uno Bianca e in più Red Ronnie afferma di esser sicuro che Pisapia sia il mandante morale di Luciano Liboni e dell’ultimo tour di Emanuele Filiberto nei club più esclusivi del canton Ticino), il popolo milanese ha deciso: vuole esser comunista!

Basta con i SERT o con quel frocio di don Mazzi, finalmente a Milano la bamba regnerà sovrana. I sindaci delle altre città continuano a minacciare sgomberi per gli zingari? A Milano Pisapia, oltre a lasciare libertà di locazione delle baracche, ha deciso di dare ai Rom una prova di fiducia: saranno loro ad organizzare l’Expo 2015, altro che Lucio Stanca e soci. E poi quella madonnina, così stanca e vecchia, là sopra che domina la città, verrà finalmente rimossa, lasciando lo spazio libero a una nuova statua. I candidati a sostituirla sono, fin adesso, il fondatore del Leoncavallo e San Gurgevdan, patrono dei rom Khorakhanè. Inoltre ogni anno verrà ricordata la rivoluzione d’Ottobre con concerti e dibattiti su “Lenin e la Lombardia”, “l’influenza della cultura camuna sui troszkysti” e “Bolscevichi a Milano: quando i soviet venivano in vacanza sui Navigli”. Il comitato per le celebrazioni del patrono della città, Sant’Ambrogio, sarà affidato a Diliberto, che curerà, oltre alle cerimonie religiose, la parte folkloristica della festa.

Quindi, non resta che dare il benvenuto al nuovo sindaco di tutti, o perlomeno di tutti gli altri. Perchè ogni tanto la normalità va a farsi un giro a parco Sempione, ed è in quel momento che il nuovo avanza. Fiero di essere uno degli altri. Quando tornerò a Milano
spero di trovarla salva
e sfiancata dalla noia
di una libertà perfetta.

mag 30th, 2011 | Category: Satirattualità
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