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Reazione a Catena

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Pare che il sindaco di un’ importante città del Mediterraneo abbia  deciso di festeggiare la capacità del governo di stupratori seriali, di cui è orgogliosamente membro, di rimanere avvinghiati al potere e affamare la popolazione in base alla ormai ben nota dottrina del  “Facciamo un po’ come cazzo ci pare”. Quale migliore occasione quindi per una sana bevuta e per qualche snasata in compagnia di imprenditori pregiudicati ed assassini latitanti? Non me ne viene in  mente nessun’ altra.

Ma, tra canti inneggianti a Goebbels e qualche lancio di sassi da un cavalcavia, qualcosa è andato storto. Pare che il Nostro abbia bevuto così tanto che alla fine, alcuni militari presenti al festino siano stati costretti ad abbatterlo per alleviarne le sofferenze.

“Era convinto che il suo seme fosse così fecondo da poter ingravidare persino gli uomini… e così ha cominciato a strapparmi i vestiti di dosso e a minacciarmi col quel suo affare, urlando che se avessi continuato a implorare mi avrebbe spaccato tutti i denti con un mazzuolo. O mio Dio… cosa potevo fare a quel punto?…  ” ci racconta in esclusiva il Vescovo della misteriosa città ancora in evidente stato di Shock.

“Sono stato costretto. Stava minacciando i miei commilitoni per DIO!! Cos’avrei dovuto fare? Stare a guardare mentre sodomizzava il Sergente G. con la sua stessa Beretta d’ordinanza? Per quanto mi riguarda la pederastia è un reato per il quale andrebbe reintrodotta la pena di morte. Ha capito benissimo finocchio radicale. Esatto pederastia e pacifismo due fottute malat…” sono invece i commenti a caldo del Generale D., esecutore materiale dell’assassinio.

Davvero una tragedia del cazzo.   

ago 3rd, 2011 | Category: Satirattualità
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